PAU LOPEZ 6,5 - Put down your english. Metti giù quell'Inglese.
MANCINI 6 - Torna a riprendere gli appunti raccolti sui banchi di Bergamo, con maggior dedizione all'uomo nelle scelte difensive.
CRISTANTE 6,5 - Torna ammodernato: qualche metro indietro per aumentare il controllo del palleggio e duellare sui palloni alti con Cornelius.
SMALLING 6 - Ci mette un po' a prendere la mano in una posizione leggermente più aperta che gli complica il lavoro col piede forte. Capacità e conoscenze gli consentono di ritrovare rapidamente la via.
FLORENZI 6 - Lavora in massima ampiezza, sfruttandola per guadagnare il rigore che chiude il lucchetto al passaggio del turno. DAL 79' PERES SV - Bruno II.
DIAWARA 6,5 - Prende gradualmente confidenza fino a far da crocevia da dove s'irradiano e dove confluiscono tutte le consolari romaniste. L'Ama(dou) che funziona.
KOLAROV 5,5 - Chissà che nella prospettiva del nuovo assetto, possa centralizzarsi tra i tre più arretrati come già gli era capitato al Manchester City. Ora potrà fare il necessario rifornimento.
UNDER 6 - Davanti lascia un solo bel ricordo: il tacco pro-Kalinic del secondo tempo. Dietro riempie i vuoti offensivi con rincorse e il rimbalzo guadagnato sulla respinta di Pau Lopez.
PELLEGRINI 7 - Pitti Uomo. Lascia la scia del profumo nelle traiettorie di palloni come quello per Perotti a inizio partita, evita con charme il traffico dell'area di rigore per lo 0-1, sfila fino al dischetto per lo 0-2. L'eleganza del 7. DAL 85' VERETOUT SV - Ricognizione finale.
PEROTTI 5,5 - Se il primo tempo lascia un senso d'incompiuto è anche per sue mancanze: dal controllo errato davanti a Colombi al ritardo in un'altra finalizzazione. DAL 70' KLUIVERT 6,5 - Lascia come aveva lasciato, sgasando.
KALINIC 6,5 - Le statistiche gli rendono omaggio posizionandolo come secondo romanista per chilometri percorsi. Movimento continuo che facilita più i compagni che sé, come nell'occasione della combinazione con Pellegrini. Si sbatte, anche se non batte il chiodo decisivo.
FONSECA 6,5 - L'aggiornamento del software porta a cambiare assetto, ormai inutile poiché impossibile da sintetizzare in numeri. La prova di Parma risponde alle esigenze: maggior fluidità nella costruzione da dietro e nel controllo del possesso nella metà campo avversaria, posizionamenti preventivi facilitati contro le nobili ripartenze avversarie. Soprattutto: quarti di finale e nuovo appuntamento con la Juventus guadagnato.
laroma24赛后评分 |