MIRANTE 7 - Fa da salvavita ai cortocircuiti in impostazione della Roma. Mira...bolante.
SANTON SV - Ancora? DAL 16' SPINAZZOLA 6,5 - Gli serve un po' per avere la sensibilità necessaria nel metter mano in una partita dall'equilibrio sottilissimo. Poi s'immerge fino a prendere coi denti la prestazione con due chiusure degne di ovazione.
MANCINI 6,5 - Se Lautaro più che sangue sembra essere percorso da corrente elettrica ad alto voltaggio, lui, gringo di Pontedera, affronta il Toro della Pampa a mani nude. Rimedia qualche ferita ma, nel complesso, lo doma. Torero.
SMALLING 7 - Rivede Lukaku sul ring e se al loro fianco se le danno di santa ragione, loro si studiano tutto il tempo per capire dove, come e quando portar via il piatto all'avversario. To Rome...lu with love.
KOLAROV 6,5 - Gli affondi sono contati ma tutti hanno il marchio del gran calciatore, quell'impatto che per un po' sembra poter far finire Lazaro fuori dai binari della partita.
DIAWARA 7 - Paghi uno, prendi due: il primo si apre una lavanderia nella quale ripulisce ogni pallone consegnandolo immacolato al compagno di turno, l'altro assorbe Lautaro in marcatura preventiva, oppure gli inserimenti verticali di Asamoah e Vecino. Amadou...ble.
VERETOUT 6 - Apre con un'uscita da dietro sbagliata che per poco non guasta la trama della partita. Si riprende progressivamente lavorando in lungo e in largo.
MKHITARYAN 6,5 - Gli spazi tra i reparti nerazzurri sono più cunicoli che altro, almeno lui un paio di volte, con passo egizio, prova ad intrufolarvisi. DAL 89' FLORENZI SV - Il merito, tutt'altro che semplice, di non stonare.
PELLEGRINI 6 - Prova a sfregare un paio di palloni raccolti tra le linee ma la fiamma non s'accende. Si guadagna comunque la serata con il lavoro di prevenzione su Brozovic.
PEROTTI 5,5 - Quello che manca è il passaggio dalla fase di possesso a quella di penetrazione. E lui, almeno oggi, mostra la punta arrotondata. DAL 67' DZEKO 6 - Ora a casa senza prendere ulteriore freddo.
ZANIOLO 6 - Finisce coi vestiti consumati per aver passato un'oretta in una stanza al buio con Skriniar, De Vrij e Godin. Entusiasmante che ne esca sulle proprie gambe: in un ruolo che, crescendo, potrebbe calzargli sempre meglio.
FONSECA 6,5 - Pare quasi vederlo, in filigrana, l'autografo del portoghese sotto quella Roma che per tratti di partita si accomoda nella metà campo dell'Inter smuovendo l'intestino di tifosi che a San Siro credono sia sacrilego togliere il pallone ai padroni di casa. A dar consistenza alla prestazione è la costanza della squadra che, nonostante i venti della partita, continua a manifestarsi secondo la sua natura. Manca, però, quello che dà consistenza al tutto: l'atto finale, la penetrazione, il gol. Se arriverà anche quello, allora sì che sarà un gran giorno.
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