赛后评分:
STEKELENBURG 7 Chiamato in causa dopo 6' non ha problemi sul tiro da fuori di Kucka. Due interventi prodigiosi alla mezzora quando annulla due palle gol confezionate dall'ex Bertolacci. Reattivo anche nell'occasione creata dai liguri al 70' quando respinge sicuro sul suo palo. Decisivo ancora su Kucka quando è bravo a respingere con i pugni.
PIRIS 6. Stasera ha un cliente ostico, Borriello da cui prima si fa sorprendere con un tunnel in area. Perde poi il duello con l'attaccante napoletano che serve un pallone goloso per Bertolacci che va vicinissimo al gol. Si riscatta a inizio secondo tempo con un intervento fondamentale a sventare un azione pericolosissima degli avversari.
BURDISSO 5,5. Non corre troppi rischi fino al 40' quando, in modo piuttosto ingenuo, causa il rigore cercando di fermare l'ex compagno Borriello, per lui anche il giallo.
ROMAGNOLI 7.5. Prima partita da titolare per lui, grande personalità soprattutto quando toglie il pallone dai piedi dell'involato Bertolacci. Impreziosisce la sua prestazione con il gol che regala il secondo vantaggio ai giallorossi: stacco di testa e tempismo perfetto da astuto veterano. Brividi e lacrime per lui. Predestinato.
BALZARETTI 5. Grave l'errore al 45' quando sbaglia il cross che avrebbe trovato libero Osvaldo di colpire in area su un'efficace ripartenza della Roma. In difesa controlla e sbroglia qualche situazione difficile, ma è poco preciso quando si tratta di servire i compagni. Andreazzoli se ne accorge e lo richiama in panchina tra i fischi dell'Olimpico.
PJANIC 6,5. Parla, si fa sentire, è lui regista della squadra. Tocca mille palloni, verticalizza. A fermarlo è soltanto la sfortuna quando a meno di 10' dalla fine del primo tempo, una brutta distorsione alla caviglia lo costringe al cambio.
DE ROSSI 6. Dribbla, finta, e si guadagna il rigore con caparbietà. Quando Pjanic esce tocca a lui sdoppiarsi e salire in cabina di regia. Non è ancora al top della forma, ma la sua condizione è sicuramente in ascesa.
TOROSIDIS 6,5 Ancora una partita intensa da parte del greco. I compagni ormai lo cercano e lui si fa trovare pronto. Va vicino ad un gol fotocopia di Bergamo, ma stavolta la mira non è precisa. In fase difensiva rischia poco. Prezioso.
LAMELA 5,5 Compleanno in chiaro scuro per l'ormai 21enne argentino. Nel primo tempo gioca a ritmi blandi, si fa vedere poco e non comincia bene neanche il secondo tempo quando si fa ammonire da Gervasoni per simulazione. Si riscatta con una bella azione insistita che regala il corner alla Roma con cui Romagnoli segna il vantaggio, ma non è ancora poco per le sue potenzialità.
OSVALDO 5. La prima vera occasione gli capita al 53' ma non trova il pallone per l'impatto al volo con il sinistro davanti a Frey. Manca l'appuntamento con il gol una manciata di minuti dopo quando tenta di fare tutto da solo e rimedia un brutta figura. Non una gran bella serata per l'italoargentino che lascia il campo all'80'.
TOTTI 8,5. Tira un rigore perfetto, basso nell'angolino e sono 225: il capitano raggiunge Nordhal e mette nel mirino Piola. Raggiunto il record, ringraziato l'Olimpico, torna a far girare il motore della Roma. Ha tanta voglia, smista, suggerisce e incoraggia, da grande Capitano, il giovane Romagnoli all'esordio da titolare. Offre su un assist capolavoro per Perrotta che deve solo insaccare alle spalle del portiere. Unico neo della serata è l'ammonizione seguita ad un diverbio con Kucka. Mito!
Dal 38' BRADLEY 6. Entra per sostituire l'infortunato Pjanic. Meno fantasia ma tanta applicazione per l'americano. Buono l'assist per Osvaldo subito dopo l'intervallo ma il compagno vanifica malamente l'intuizione. Era diffidato e il giallo rimediato negli ultimi 5 minuti gli costerà la squalifica contro l'Udinese.
Dal 55' MARQUINHO 6. Entra per rilevare Balzaretti. Corre come al solito ma stenta ad entrare in partita. Appare nervoso, forse non si aspettava di partire dalla panchina.
Dal 80' PERROTTA 7. Entra per sostituire Osvaldo e gli bastano 5' per essere più determinante del compagno: su suggerimento splendido di Totti, trova l'impatto perfetto che spiazza Frey per il terzo gol giallorosso. Inesauribile.
ANDREAZZOLI 7. Pochi gli spazi a disposizione e allora si dimena e sbuffa in panchina. Arriva il gol, ma dopo il vantaggio la squadra abbassa i ritmi e il Genoa la punisce. Dopo il nuovo vantaggio, cambia modulo come già aveva fatto a Bergamo: dispone un 4-3-1-2 e concede a Piris di sganciarsi un po' più in avanti. Toglie lo spento Osvaldo e inserisce Perrotta che gli regala il terzo gol e i 3 punti. Trasformista. |