Viviani: “La Roma mi segue, spero di tornare presto. De Rossi il mio modello”
Federico Viviani, giovane centrocampista di proprietà della Roma e attualmente in prestito al Latina, ha parlato in un’intervista del momento di forma in Serie B della formazione pontina e delle sue prospettive per il futuro. Queste le sue parole:
Nonostante l’ultima sconfitta, a Latina si sogna la serie A grazie a un grande inizio d’anno che è coinciso con il tuo arrivo…
“Stiamo facendo molto bene, la sconfitta casalinga con il Trapani non pregiudica quanto di buono fatto fino adesso. E’ stata solo una battuta d’arresto, che non deve condizionarci. Anche in 10 contro 11 abbiamo dominato la gara. La sconfitta per come è arrivata (nei secondi di recupero) fa male e ci fa arrabbiare, ma la prestazione ci ha dato ancora più certezze sul gioco, abbiamo dimostrato di poterci credere fino alla fine”.
La Serie A è un sogno o un realtà concreta?
“Siamo lì ed è giusto sognare e crederci. I risultati non vengono per caso, dobbiamo lavorare duro, sempre con i piedi per terra. Senza caricarci di troppa responsabilità, la nostra forza è quella di dare il massimo tutte le settimane e poi vedere quello che succede. Sapevo che a Latina c’era un grande entusiasmo. Quando ero a Pescara, avevo parlato con il mio amico Crimi che era già qui. Era una grande occasione e sono contento di aver fatto questa scelta a gennaio” .
Sei reduce dallo stage in Nazionale, come è stato l’impatto con il CT Prandelli?
“Non mi aspettavo di essere chiamato, nei giorni precedenti ero impegnato con l’Under 21. E’ stata un’emozione particolare, una grande gioia, anche se non c’era da giocare una partita, ma era semplicemente uno stage. Indossare la maglia azzurra è il sogno di ogni bambino. Prandelli è un grande allenatore, uno che capisce tanto di calcio e soprattutto lo sa insegnare ai giovani. Non ha parlato singolarmente, ma ha fatto discorsi in generale. E’ stata un’esperienza importante”.
Nell’Under 21 di Di Biagio però sei un punto fermo e state crescendo.
“Assolutamente. Forse è stato dato poco risalto alla vittoria in Irlanda del Nord. Abbiamo vinto su un campo pessimo, alla fine è sempre facile parlare, ma siamo stati davvero bravi contro una squadra molto fisica. Personalmente sono stato molto contento, è stata una prova di maturità e ora vogliamo portare a casa il primo posto nel girone”.
Dovessi descriverti come giocatore, che tipo di centrocampista sei?
“Mi piace giocare davanti alla difesa, ho buona qualità con entrambi i piedi, devo migliorare sul ritmo e sull’intensità, in campo c’è sempre più aggressività, soprattutto in serie B ti saltano subito addosso e per fare il salto di qualità bisogna essere veloci e costanti per tutta la gara”.
Il tuo modello?
“Beh, ovviamente Daniele De Rossi. Ho avuto la fortuna di giocarci insieme, un ragazzo eccezionale, come giocatore e come persona. Ho cercato d’imparare da lui. Per me è uno dei più forti in circolazione, perché in campo sa sempre trovare la posizione giusta al momento giusto. Poi è un grande trascinatore!”.
Tu però batti anche le punizioni…
“Sì è una mia caratteristica, cerco di allenarmi bene anche in questo. Le calcio tutti i giorni, ma devo lavorare ancora tanto per migliorarmi ed essere sempre più efficace”.
Due stagioni fa Luis Enrique con la Roma ti ha dato una chance importante, è arrivata troppo presto?
“Assolutamente no, non finirò mai di ringraziare il mister. In Italia è difficile trovare un allenatore che dia questa fiducia a un giovane. Luis Enrique mi fece giocare titolare contro la Juventus, ed era già la Juventus fortissima di Conte. Per me è stato importante giocare quella partita e anche altre dopo, un passo decisivo per il mio processo di crescita. Poi ognuno ha il suo percorso, ma io quell’esperienza la porterò dentro per sempre”.
Naturalmente sperando di riviverla a breve. La settimana scorsa quando si è fatto male Strootman, tanti romanisti hanno subito pensato a te…
“Fa molto piacere sentire che qualcuno abbia fatto il mio nome, ma ora devo crescere, devo fare bene per il Latina. Come ho sempre detto a giugno vedremo quello che accadrà, è chiaro che sono contento che la gente stai pensando al mio ritorno nella Roma e al fatto che potrò essere utile quando mancherà lui. Per me avere esordito lì, con quella maglia, è stato bellissimo e naturalmente sogno di tornarci al più presto” .
La Roma è sempre in contatto con te, ti hanno già detto qualcosa?
“Da quando sono in giro in prestito, da Padova a Pescara e ora a Latina, la Roma mi ha sempre seguito, non li sento spesso, ma solo se c’è qualcosa d’importante. Invece parlo spesso con Florenzi, che giocava con me in Primavera e ogni tanto con lo stesso De Rossi. Sono tutti molto contenti di come sta andando la stagione, del clima che si è creato grazie al lavoro incredibile del mister Garcia. Mi hanno detto che è un grande tecnico e che grazie a lui la Roma ha fatto il salto di qualità che era mancato in passato”.
Lo scudetto sembra sfumato, la qualificazione Champions vale ugualmente?
“Lo scudetto a Roma è una cosa grandissima, indescrivibile, tanto che parlano ancora di quello conquistato nel 2001. Il ritorno in Champions non è certo la stessa cosa. Però visto quello che è accaduto negli ultimi anni, può riportare tanto entusiasmo. Giocare la Champions è una cosa bellissima per un calciatore”.
Magari al fianco di capitan Totti, intramontabile e sempre decisivo…
“Ormai è quasi superfluo parlare di lui, è un giocatore incredibile. Io poi ho avuto la fortuna di giocarci insieme. Totti fa parlare i fatti, piuttosto che le parole, ha un carisma eccezionale che gli permette a 38 di trascinare ancora la squadra. A quell’età fa sempre la differenza. Non è certo un chiacchierone, ma anche senza parlare riesce a trasmetterti una carica pazzesca. In squadra ci sono tanti campioni, ma lui è unico, sai sempre che potrà aiutarti a vincere una partita”.
Se fossi Prandelli, lo porteresti al Mondiale?
“Lo porterei anche con una gamba sola come fece Lippi nel 2006. Totti con una giocata può risolvere una gara, però non so se lui ci sta pensando veramente alla nazionale, prima vuole fare bene con la Roma. Certo, sarebbe bello vederlo al mondiale, sarebbe competitivo anche a livello internazionale. Comunque la scelta la farà Prandelli, sempre che il capitano sia d’accordo…”
维维亚尼:上一场主场失利不会影响我们,即使在10对11时我们依然控制了场上局势,虽然最后的结果让人生气,但过程证明了我们的能力。我们(拉蒂纳)希望能升入意甲,这是我们的梦想,同时也要脚踏实地,踢好每周的比赛,我很高兴自己在1月份做出了这个转会选择。我没想到自己能入选国家二队的集训名单,之前我一直在为意大利U21国家队效力,那真的是一种狂喜,即使只是一次集训。身穿意大利蓝色战袍是所有孩子的梦想,普兰德利是个伟大的教练,他了解足球,懂得如何培养年轻人。当然,我现在的重心还是在U21,之前战胜北爱尔兰对我们很重要,现在我们希望能获得小组头名。我习惯踢后卫身前的位置,两只脚技术均衡,当然也有需要改善的地方,比如可以踢得更有侵略性。我的榜样?当然是德罗西,我很幸运曾和他一起踢球,我总是努力向他学习。任意球?这的确是我的一大优势,而我还会每天努力训练,变得更好更有效。我永远不会忘记恩里克教练,在意大利很少有教练能给予年轻球员信任,而恩里克甚至在对尤文图斯的比赛安排我首发,那是我成长的决定性一步。斯特罗曼受伤后很多人提到我的名字?我要感谢球迷们的关注,但现在我会首先为拉蒂纳踢好比赛,至于6月份,让我们到时候看看会发生什么。我很高兴人们希望我回到罗马,而我当然也梦想着能够实现这个心愿。在我的租借过程中,罗马俱乐部一直关注着我,此外我还和弗洛雷斯、德罗西有联系,他们都对我说加西亚教练为球队带来了飞跃,是个伟大教练。在罗马夺得意甲冠军是无法形容的伟大成就,上一次做到这一点还是在2001年。而考虑到罗马近几个赛季成绩不佳,如果能参加下赛季的欧冠也是很棒的,对所有球员来说欧冠都是一项美妙的赛事。托蒂?关于他已经无需多说,他是个令人难以置信的球员,而我有幸和他一起参加过比赛,托蒂并不健谈,但他能够给球队带来动力,球队有很多冠军球员,但托蒂是独一无二的。如果我来选择,哪怕托蒂只剩一条腿我也要带他去世界杯,就像里皮在2006年时所做的。 |