Nella serata di ieri, Mauro Baldissoni ha tenuto una conference call con il presidente James Pallotta per aggiornarlo degli eventi legati alla Conferenza dei Servizi. In casa Roma, la mossa della Regione non ha scioccato nessuno; tuttavia, i proponenti sperano almeno di evitare che il 5 aprile la Regione decida di chiudere la Conferenza decisoria con un nulla di fatta, costringendo a convocarne una nuova e allungando ulteriormente i tempi per la posa della prima pietra. Pallotta, invece, è ancora alla ricerca di finanziamenti per il progetto. Secondo quanto si legge su La Repubblica, la frontiera cinese potrebbe offrire al patron americano degli scenari allettanti, trovando magari un'azionista di minoranza per la Roma. Già in passato, Pallotta aveva chiesto 100 milioni per il 10%, ma il discorso sarebbe diverso se il consorzio di Pechino, di cui farebbero parte il gruppo Evergrande (proprietario del Guangzhou) e la Zall Co (proprietaria del Wuhan di Ciro Ferrara), optasse per una doppia soluzione: stadio più partnership nella Roma. In questa maniera, un socio lo aiuterebbe a ridurre le somme che ogni anno è costretto a versare nelle casse giallorosse (57 milioni nel 2016, 76 nei primi sei mesi del nuovo esercizio).
帕罗塔考虑引进中国资金建设新球场,恒大和卓尔都是可能的合作者 |