|
<DIV class=t_msgfont id=postmessage_967856>Lamela: «Sarà la mia stagione»<BR>Con gli amici a vedere l’Argentina al Monumental. A vedere il compagno romanista Fernando Gago, l’amico Aguero e anche l’idolo Messi festeggiare il gol e la vittoria mimando il pancione dedicato alla compagna incinta. Ha tifato per l’Argentina, Erik Lamela, anche perché la schiacciante vittoria per 4-0 contro l’Ecuador fa comodo anche lui visto che si tratta di qualificazioni mondiali e lui il Mondiale del 2014 lo vuole giocare eccome. Mancano ancora due anni, per farlo Lamela deve affermarsi nel suo club. La Roma. E dopo un anno tra luci e ombre Erik è convinto che la prossima «sarà la sua stagione». Lo ha confidato agli amici che ha incontrato al Monumental di Buenos Aires e che gli hanno chiesto informazioni su questi suoi primi dieci mesi nella Capitale. Lamela, dicono, ha sorriso. E ha spiegato gioie e dolori, cose che sono andate e cose che, invece, potevano andare decisamente meglio. Erik era rilassato, contento di godersi le vacanza in famiglia a casa sua, ma era anche molto fiducioso su tutto quello che lo aspetta da luglio in poi. Da quando cioè tornerà nella Capitale e si troverà a stretto contatto con Zeman. <BR>Quando passò da un sponda all'altra del Tevere, nell'estate del 1997, Francesco Totti era un po' timoroso. Poi conobbe meglio Zdenek Zeman e ne rimase illuminato. Il boemo lo chiamava «stella», lui ringraziava a suon di gol e prestazioni chic all'ala sinistra, come si definiva allora lo stesso capitano giallorosso. Quando tra pochi giorni tornerà da questa parte del Tevere, il boemo lì a sinistra non ci troverà più Totti (che farà la punta centrale) ma un certo Erik Lamela. Che magari sarà un po' timoroso anche lui per i carichi di lavoro (anche se dall'Argentina fa sapere di essere felice dell'arrivo del boemo), ma poi proverà ad illuminarsi d'immenso. Con tanto di benedizione anche di Giuseppe Giannini, l'ex capitano giallorosso, per cui «l'argentino può essere per Zeman il Totti di 13 anni fa».<BR>Doppia verità In realtà, la verità si spinge più in là ed è ambivalente. Lamela può essere per Zeman il Totti di 13 anni fa, ma è soprattutto il boemo che può essere per Erik quello che fu per Totti allora. Un maestro di calcio, un insegnante anche fuori dal campo. Totti con il boemo imparò i movimenti dell'attaccante, i tagli, le astuzie che fanno la differenza. Esattamente tutto quello che serve ora a Lamela per spiccare il volo e fare il salto di qualità. Nella sua prima stagione italiana, l'ex talento del River Plate ha infatti acceso la luce con dei bagliori improvvisi, ma quella luce è rimasta accesa solo ad intermittenza. Per un ragazzo che ha appena compiuto 20 anni, ci sta. Per uno, poi, che si appresta ad avere Zeman, è quasi una mano santa. Ha l'obbligo di sgrezzarsi, la necessità di perdere qualche vizio e aggiungere qualche virtù. E così, con la cura-Zeman, «Coco» può davvero trasformarsi da diamante grezzo ad uno scintillante brillante.<BR>Posizione ed eredità Del resto, Erik quest'anno è partito spesso proprio lì, a sinistra, nel tridente di Luis Enrique, proprio dove 13 anni fa giocava Totti. E al capitano Erik chiederà anche consiglio, visto il rapporto che c'è tra i due (Lamela, tra l'altro, vive con la famiglia proprio in una bella villa all'Axa del capitano). «Francesco è uno di quelli che mi dà più consigli», ha detto spesso in passato. E la gente ha provato subito a metterli vicini, Lamela erede di Totti. O, almeno, in prospettiva. «Credo sia esagerato, Francesco è immenso ed è la storia del club», ha risposto Erik ad «Olè» qualche mese fa. In campo, però, sarà così. Lì, a sinistra, nel tridente di Zeman, anche se poi Erik può andare a giocare anche a destra. «Ed io con il boemo lo vedo proprio alla Robben, capace di rientrare con il sinistro per calciare in porta — dice Di Biagio, che di Zeman è stato a lungo la musa in campo — L'augurio è che Lamela possa maturare come ha fatto Totti. Anche Francesco da ragazzino non segnava tantissimo e dopo aver lavorato con il boemo, poi non ha smesso più. Ed a volte, a partita in corso, Erik potrebbe giocare anche tra i tre di centrocampo, lì Zeman uno dei due intermedi lo vuole con i piedi buoni».<BR>说罗马俱乐部高层和泽曼一致看好拉梅拉的前景,并且准备培养他作为托蒂的接班人,而拉梅拉本人也表示“新赛季将是属于我的赛季”<BR>贾尼尼称,拉梅拉就象13年前的托蒂。而迪比亚吉奥则称拉梅拉有望成为阿根廷罗本<BR>刚出道时的托蒂和拉梅拉现在一样,也经常踢左边锋位置,正是在泽曼的帮助下逐渐成长,而罗马希望泽曼这次还能带出拉梅拉。此外,泽曼也可能考虑让拉梅拉踢433阵型的左中场位置</DIV> |