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Caccia al centravanti
Vucinic, Iaquinta e Fernanda un posto per tre
dal nostro inviato MIMMO FERRETTI CASTELROTTO - Caccia alla punta. Indizi? Alcune frasi, un paio di Luciano Spalletti, un’altra di Marco Domenichini, il suo vice , sembrano offrirne più di uno. «Ci sono in corso tre trattative», ha dichiarato l’uomo di Certaldo; «Ci serve un attaccante bravo di testa e bravo nell’ aggredire gli spazi», ha aggiunto il suo primo collaboratore. E un altro virgolettato di Spalletti. «Con la sentenza su “calciopoli” potrebbero aprirsi nuovi scenari». Ricapitolando? La sensazione è che, dando per scontato che sia Spalletti che Domenichini non abbiano bluffato, un giocatore come Mirko Vucinic faccia poco, davvero poco al caso della Roma. Perché il montenegrino è bravissimo tecnicamente, ma non ha le caratteristiche (fisico) tattiche che servono alla Roma. Eppure Vucinic è nel mirino della società giallorossa, e per questo deve esser considerato uno dei tre papabili menzionati da Spalletti.
Un altro dovrebbe essere Vincenzo Iaquinta, che l’allenatore della Roma conosce benissimo per averlo guidato all’Udinese: solo che il campione del mondo viene valutato una tombola e, per tutta una serie di motivi, ha più probabilità di andare all’estero che di restare in Italia, nel caso l’Udinese se ne privasse. Complicato, ma non sbagliato, abbinare - perciò - il nome dell’attaccante calabrese alla seconda pista menzionata da Spalletti.
Nelle ultime ore, intanto, sembra aver perso forza l’ipotesi Andrea Caracciolo, che gioca nel Palermo. E non soltanto perchè l’allenatore Francesco Guidolin non se ne vuole privare: i rapporti tra il club giallorosso e quello siciliano sono a dir poco pessimi, e un affare tra le due parti appare, al momento, praticamente impossibile. Inoltre, essendo il presidente Maurizio Zamparini convinto di giocare il prossimo campionato per la conquista dello scudetto, mai e poi mai rafforzerebbe una diretta concorrente. Caracciolo, insomma, molto lontano da Roma.
E allora? Allora non resta che ipotizzare che la società giallorossa, magari dopo il verdetto di secondo grado su “calciopoli”, cioè quando potrà garantire realmente presso ogni sede la propria presenza in Champions League (leggi almeno 10 milioni di euro), metterà mano al portafogli per prendere l’attaccante che più sogna. E che probabilmente adesso più nasconde . E, a sorpresa (ecco la terza pista...), potrebbe ingaggiare - magari in prestito - una punta vittima delle sentenze della giustizia sportiva. Uno bravo di testa, che sappia aggredire gli spazi e che sappia far salire la squadra con la sua tecnica abbinata alla fisicità. Se l’altro giorno Spalletti ha detto «Adriano ci piace molto», vuol dire che gli piacerebbe avere con sè uno come Adriano. Cioè un attaccante affermato in campo internazionale, che sia compatibile con le qualità di Totti, e che potrebbe così rappresentare il fiore all’occhiello di una campagna acquisti che, per migliaia di motivi, non potrà/dovrà essere in tono minore. Uno tipo David Trezeguet, per intenderci. Così, una volta preso il top player , la Roma potrà dedicarsi all’acquisto, in prestito, dall’Internacional di Porto Alegre del brasiliano Fernandao. Perchè due punte, visto chi c’è ora, è meglio di una.
Mido, intanto, dovrebbe arrivare a Roma soltanto domenica. La telenovela continua... 卡拉乔洛远离罗马,新三剑客(Vucinic、 Iaquinta、Fernandao)竞争一个位置,特雷泽盖也有机会... |