Rosella non tocca il fondo
Il fondo sovrano del Qatar c'è. E si è rivolto alla Open Gate Italia di Tullio Camiglieri, per dare la propria disponibilità a costruire uno stadio in Italia. Se possibile, nella Capitale. Ma la Roma, per ora, intende andare avanti da sola. Rosella Sensi vuole costruire un impianto che sia per davvero solo della società giallorossa. Senza capitali stranieri. Senza ingerenze arabe oppure americane. Una struttura nuova sorgerà entro un tempo relativamente breve, per il nostro Paese. E potrebbe essere tutta romanista soprattutto per un motivo: il valore aggiunto che ne deriverebbe al club. Dopo il lease back di Trigoria e la cessione del marchio (seppure a una controllata), la società vuole rimpolpare i propri asset. Come può essere lo stadio di proprietà... Una strada percorribile, ma a condizione di non spenderci un euro. Come? La Sensi sta cercando un partner. Una cordata di imprenditori o un investitore forte. Qualcuno che si accolli gli oneri della progettazione e della realizzazione e che poi rientri delle spese, partecipando di una parte dei ricavi da stadio. Magari, sfruttando le occasioni che possono scaturire da una modifica al piano regolatore. Altrimenti, la soluzione potrebbe essere la distribuzione di una quota azionaria della società. Dove costruirlo, però? Il Campidoglio sta vagliando assieme alla Roma la zona ideale. In cima alle preferenze ci sarebbe la Magliana. Ma si stanno studiando anche delle ipotesi diverse. Come l'area della Tiberina fuori dal Gra, quella di Lunghezza a due passi dalla Roma-L'Aquila, la Bufalotta e Tor Vergata.
《罗马人报》消息,虽然新建球场需要一大笔资金,但罗马俱乐部主席罗塞拉并不准备同国外的基金(包括阿拉伯和美国)合作。罗马准备新建一座真正属于俱乐部自己的球场,尤其是在目前罗马俱乐部已经将特里戈利亚基地和商标使用权出让的情况下,拥有属于自己的固定资产就显得越发重要了。
罗塞拉希望的合资模式是寻找一个合伙人,并用新球场建成后的部分收入来进行回报。 |