La convocazione in nazionale insieme al compagno Philippe Mexes non cancella la delusione di Jeremy Menez per le sue poche presenze con la maglia della Roma nell’ultimo periodo. Il francese ha rivelato all’Equipe il suo stato d’animo in questo momento della sua esperienza in giallorosso. Di seguito il testo integrale dell’intenrvista:
Jeremy i tuoi minuti giocati sono diminuiti con Montella, Hai pensato ad eventuali ripercussioni per la nazionale?
“In realtà nessuno è mai sicuro di niente ma è chiaro che sono contento di essere stato chiamato. Dopo l’arrivo del nuovo allenatore gioco meno ma il c.t. della nazionale sa di cosa sono capace. Quest’ anno ho dimostrato delle cose e la convocazione per me è una grande boccata di ossigeno”.
Come hai vissuto il tuo stare spesso in panchina?
“Non lo nascondo sono stato molto sorpreso e non l’ho molto gradito. Ho fatto fatica a comprendere le scelte dell’allenatore ma le accetto. Resta un mese e mezzo, mi dedicherò a fondo per continuare a lavorare come ho sempre fatto, poi si vedrà”.
Sottointeso non escludi di partire a fine stagione?
“Non lo escludo, non sono bloccato da nessuna parte, sono tre anni che sono qui, la gente mi conosce e sa come gioco. Per dirla tutta ho bisogno di sentire fiducia e di sentirmi importante se questo dovesse venire meno, non me la sento di escludere nulla. Da quando sono qui i tifosi sono sempre stati formidabili con me ma sono stato deluso da alcune cose e da alcune persone. Eccetto qualcuno non sono stato aiutato da tutti all’interno del club e sono risoluto a far capire che rimpiangeranno questo fatto”.
Si ha l’impressione che qualcosa si sia rotto…
“Non lo direi in questi termini ma quando sei in una squadra da tre anni, se succedono certe cose è frustrante. Dall’inizio dell’anno ho occupato varie posizioni e non è stato facile ma mi sono sempre adattato. A Roma anche i tifosi non comprendono spesso perchè non gioco”.
Hai parlato con Montella?
“Abbiamo avuto l’occasione di parlare sono vagamente, ho sentito che le sue parole non erano sincere e non corrispondevano alla realtà. Mi è stato detto che ci sono delle cose che non posso fare perchè non si poteva giocare con tre punte. E pertanto dopo l’inizio della stagione ho giocato come numero 10 (trequartista centrale) poi ho giocato a destra e ho sempre partecipato alla fase difensiva. Avrei ad essere sincero, preferito maggiore franchezza”.
Pensi che ti sia stato mancato di rispetto?
“No perchè non sono il tipo che dice cose del genere, però ancora una volta è un po’ frustrante”.
梅内兹接受《队报》采访时表示,蒙特拉不够坦率,他说罗马不能踢三前锋,可实际上自己是踢前腰或者右边锋,而且防守也很积极。梅内兹还说,不排除本赛季结束后离开罗马。 |