ALISSON 5,5 - Da queste parti, si vede, la connessione con le alte sfere non è disponibile. Bersagliato.
FAZIO 5,5 - Alla fine, il più lento ne esce meglio di tutti. Grazie a posizionamenti preventivi, e anche alle pendenze del Liverpool verso Salah, rimane con la carrozzeria verniciata nonostante la cilindrata di Mané sia da far tremare le finestre nei dintorni. Superstite.
MANOLAS 4 - A lui spetterebbe Firmino che invece se ne svaria altrove lasciando indeciso e senza meta al centro della difesa. Sperduto.
JESUS 3,5 - Condannato a morte dalla scelta strategica di doversela cavare da solo sul rettilineo con Salah, finisce per consegnare tutti i suoi averi all'egiziano che però vuole straziarlo fino in fondo. Probabilmente i 67 minuti più lunghi della sua vita. Seviziato. DAL 67' PEROTTI 6,5 - Ripone il rigore della speranza nell'angolo più sicuro della porta.
FLORENZI 5 - Senza trovare dialogo con Under, né rincuorando Fazio nella lotta con Mané. Spara quel che gli capita verso l'area.
DE ROSSI 4,5 - S'approccia anche nel modo giusto ma viene letteralmente travolto dal divampare del Liverpool, con gli inserimenti di Wijnaldum che perforano prima la sua posizione e poi la lavagna tattica dell'incontro. DAL 67' GONALONS 5 - Prima palla, appoggio sbagliato e calcio d'angolo regalato al Liverpool da dove si patirà il 4-0.
STROOTMAN 5 - Viene martoriato dal ritmo dannato del centrocampo del Liverpool che gli inghiotte ogni rimbalzo.
KOLAROV 4,5 - Arriva a toccare la traversa nell'illusorio inizio della Roma. Poi sotto le picconate del Liverpool non riesce ad alleggerire, almeno spartendosele, le sofferenze di Jesus. Come nel 4-0 quando il suo ritardo nella scelta dell'intervento rimanda nuovamente il brasiliano in penitenza da Salah.
UNDER 5 - Quei pochi palloni scarabocchiati che gli arrivano gli vengono immediatamente pignorati dagli esattori difensivi di Klopp. DAL 46' SCHICK 5,5 - Lascia un tratto più marcato rispetto al turco.
NAINGGOLAN 6,5 - Ce n'è uno che anche nel momento tempestoso della partita andrebbe a prenderli uno per uno dallo sgabello quelli del Liverpool. Veste la 4 e piazza l'assist del 5-1 prima di guadagnare il rigore del 5-2, quello che dà fede nel miracolo. Miracle Man.
DZEKO 6 - Aveva iniziato a dovere, addomesticando e valorizzando i palloni che gli venivano sparati addosso. Poi perde il pallone dell'1-0 che rompe gli argini alla partita e all'equilibrio, già pericolante, della Roma. Torna nel finale con il suo classico intramontabile: lo smarcamento fuori linea che può esser consegnato agli ufficio di collocamento per attaccanti col quale riporta la sconfitta entro confini umani.
DI FRANCESCO 4 - Quello che poteva sembrar coraggio diventa presto letale incoscienza: 3 difensori a duellare faccia a faccia con 3 attaccanti che sotto la scocca nascondono motori stracolmi di cavalli. Scelta guardiolesca senza avere, però, armi e strategie preventive affinate come quelle in dote al guru del City. Quel che appare più grave, tuttavia, è il tempo trascorso prima di porvi un rimedio: quasi 70 minuti nei quali il Liverpool aveva contato fino a 5.
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