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楼主: T-Max
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【收购新闻贴】最新10页147楼(严禁灌水)

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61#
发表于 2008-5-3 20:40:44 | 只看该作者
ADVISOR DI SOROS SAREBBERO A MILANO
Soros si ritira, Soros ci ripensa, Soros non tornerà indietro. Queste sono le voci che circolano oramai insistentemente per tutta Roma. Tanto che alcune radio si sono imposte il silenzio sulla vicenda, con dei comunicati ufficiali in cui si spiega il motivo principale di questa scelta: tutelare i piccoli azionisti. Il fatto, però, che non ci siano state smentite decise, lascia ancora qualche speranza. Fonti vicine a laromasiamonoi.it avrebbero, invece, lasciato un barlume di speranza su tutta la vicenda. I nostri contatti americani continuano ad affermare di non poter né parlare, né commentare. In compenso, dalla serata di giovedì, sarebbero arrivati a Milano due advisor europei dell’entourage di George Soros. Scopo della visita nel Bel Paese, la definizione di alcuni passaggi della trattativa. Da qui a venti giorni, si dovrebbe sapere qualcosa di concreto, sia sull’offerta finale, sia sulla decisione della famiglia Sensi. I due esponenti americani dovrebbero incontrarsi con Unicredit: stando ad alcune indiscrezioni, l’incontro potrebbe avvenire nei prossimi giorni se, addirittura, non fosse già avvenuto. Intanto, laromasiamonoi.it si propone di verificare l’attendibilità dei rumors che vorrebbero un coinvolgimento dell’egiziano Naguib Sawiris, padrone della Wind e del suo braccio destro, Khaled Bichara. I due rappresentanti di Wind entreranno in contatto con noi, la prossima settimana.
索罗斯的代表现在已经到达米兰,在接下来的二十天内将与俱乐部深层接触。
同时说wind的代表也将与下周与俱乐部接触?
62#
发表于 2008-5-4 01:57:17 | 只看该作者
In un momento particolare come quello che stiamo vivendo a Roma, anche le voci controllate e certe vanno riportate con molta cura. E, soprattutto, vanno comunque rese al condizionale, per evitare di incorrere nelle ire dei vari osservatori e dei tanti censori che affollano frequenze e web e che, fino ad ora, hanno fatto vittime illustri nell’etere romano.
Detto questo, voci provenienti da Milano e vicinissime alla Unicredit, hanno riferito a laromasiamonoi.it, che i due advisor di Gorge Soros presenti attualmente in Italia, avrebbero indicato in circa 20 giorni il termine ultimo entro il quale la trattativa giungerà a conclusione, indipendentemente dalla positività o negatività degli incontri circa l’offerta presentata.
Nodo della trattativa, sarebbe la conferma dell’offerta di 273 milioni di euro, 421 milioni di dollari circa, che dall’altra parte dell’Oceano non hanno intenzione di ritoccare, rendendosi al massimo disponibili a ridiscutere lo scorporo delle strutture di Trigoria dalla negoziazione. Strutture che verrebbero analizzate in un secondo momento ed inserite in un piano successivo -già allo studio- e che prevederebbe la costruzione di un nuovo impianto di allenamento proprio su quei terreni di Torrevecchia di proprietà dei Sensi.
La novità, sarebbe legata proprio alla disponibilità del nuovo Sindaco di cedere un’area all’interno del Raccordo per la costruzione del nuovo Stadio, che renderebbe talmente appetibile il business legato all’acquisto della Roma, da far cedere la Soros Fund Managment sulla questione delle strutture di allenamento.
Sembra che l’accordo possa essere trovato sulla successiva cessione onerosa di una parte dei terreni di Torrevecchia, in cui edificare il nuovo centro sportivo polifunzionale, con i campi di allenamento della squadra, strutture ricettive per il pubblico, ristoranti, un centro commerciale ed un cinema, riproponendo -in piccolo- quello che verrebbe fatto con l’area ottenuta in concessione per l’edificazione del nuovo stadio. Durante la fase di costruzione, della durata già stimata di circa 18 mesi, la squadra continuerebbe ad allenarsi a Trigoria, con il canone di concessione versato dalla nuova proprietà nelle casse di Italease.
Allo stesso tempo, viene definita come inverosimile ed inapplicabile l’ipotesi avanzata da un giornale sportivo della Capitale, che prevede la cessione delle strutture di stoccaggio di Civitavecchia, piuttosto che l’asset A.S. Roma.
Come viene definita inverosimile, l’ipotesi per cui gli advisor di Soros siano a Milano in attesa di colloqui con la dirigenza Unicredit, in vista di una probabile applicazione dell’opzione put sul 2 % delle azioni, che darebbero la maggioranza del pacchetto di A.S. Roma in mano al gruppo bancario milanese.
Il tutto, ovviamente, parlando al condizionale e con buona pace di censori ed Osservatori del Viminale vari.
20天内决定罗马和索罗斯之间的命运
63#
发表于 2008-5-5 19:06:48 | 只看该作者
SOROS-ROMA: ENTRO MERCOLEDI' GIORNI DECISIVI
Questa settimana potrebbe essere quella decisiva per il futuro societario della Roma. A dirlo è “Il Corriere dello Sport” che, come ampiamente anticipato dalla nostra redazione nella giornata di sabato, scrive dalle sue colonne che un ruolo importante lo potrebbe avere la Banca Unicredit, cioè la principale creditrice dei circa 320 milioni di euro che costituiscono quasi tutto il debito (370 milioni) di Italpetroli. Infatti nei prossimi giorni, probabilmente entro mercoledì, l’istituto di credito del Dott. Profumo contatterà gli advisor di Soros che lavorano all’acquisto della Roma.
周三将是决定性的一天
64#
发表于 2008-5-5 22:56:23 | 只看该作者
fonte: http://www.calciomercato.it/homepage.asp

ESCLUSIVO: CLAMOROSO, NAFTA MOSCA DI NUOVO A ROMA?

ROMA - La notizia, se riconducibile al calcio, ha quantomeno del clamoroso: un inviato di calciomercato.it ha appurato che presso un noto hotel romano soggiornano alcuni (due o tre, nulla di più preciso al momento) emissari della Nafta Mosca, il colosso energetico russo diretto da Alexander I. Mosionzhiik ma in pratica controllato al 100% da Suleyman Kerimov, 42enne originario del Dagestan.
Come si ricorderà, all'inizio del 2004 l'azienda cercò di rilevare l'AS Roma di Franco Sensi, ma senza successo. Fare ipotesi appare prematuro, ma è verosimile che - in un ambiente già messo a rumore dall'interesse di George Soros - anche una... "vecchia fiamma" possa essere venuta a guardare gli eventi più da vicino. L'impressione potrebbe essere rafforzata dal fatto che - anche nel 2004 - i russi sembravano disposti ad offrire una cifra (si parlò di 400 milioni di euro) nettamente superiore alle ultime offerte statunitensi.

4年前收购失败的俄罗斯财团NAFTA MOSCA 卷土重来,出价4亿欧?
真真假假分不清

[ 本帖最后由 小葵花 于 2008-5-6 08:56 编辑 ]
65#
发表于 2008-5-5 22:59:17 | 只看该作者
fonte: la signora in giallorosso

Notizia del 5-5-2008 ore 10.43.38


Unicredit cerca contatti con Soros

Sarà un'altra settimana di passione per la Roma, al centro di un tormentone societario che l'accompagna ormai da oltre due mesi. Secondo quanto riportato questa mattina da 'Il Corriere dello Sport - Stadio' sulla base di fonti definite assolutamente credibili, emissari di Banca Unicredit, principale creditrice della società dei Sensi 'Italpetroli', incontreranno entro mercoledì la delegazione di Soros che da mesi sta lavorando all'acquisto della Roma. Unicredit avrebbe chiesto una relazione dettagliata sugli aspetti legali e fiscali di un eventuale ingresso di Soros nel mondo del calcio italiano, in modo da verificare nel dettaglio i numeri dell'offerta, peraltro sempre smentita dalla famiglia Sensi, per l'acquisto del pacchetto di maggioranza, vale a dire 280 milioni di euro complessivi. Il motivo di questo possibile incontro va ricercato nella voglia di Unicredit di fare chiarezza su una situazione alla quale l'istituto di credito non riesce a dare una spiegazione, ma anche nella volontà di tenere viva una trattativa che altrimenti per inerzia rischia di chiudersi definitivamente.


Unicredit与soros接触
66#
发表于 2008-5-6 09:11:20 | 只看该作者
记者陈晶晶报道从上上周四到上周日,索罗斯的助手们每天打开邮箱后的心情都是沮丧的。距离他们上周四向罗马俱乐部以电子邮件形式提出收购计划已超过10天,他们仍没有从森西家族那边收到任何回复。  

  森西家族早就通过代理律师德·乔瓦尼声明,他们只会考虑正式报价。但上周六的《罗马体育报》称,在以索罗斯旗下InnerCircleSports集团名义发给森西家族的那封信中仍没有对收购一事提出正式报价,只是做了一个初步的预算。据悉,索罗斯有意以2.8亿欧元左右的价格购买罗马俱乐部的全部股权。这其中不仅包括森西家族名下的股份,还有其他股东手中33%的俱乐部股份。这样算来,这笔钱中最终能给到森西家族的大致为1.9亿左右。此外,2.8亿中还包括了赎回特里戈利训练基地的费用,之前为了抵债,森西家族将其抵押给了I-talease银行,目前球队是以租借形式使用。  

  应该说,这个数字还是与森西家族的期待有一些差距。目前为止,索罗斯并没有得到来自森西家族的回答。相反,为了保住对于俱乐部的所有权,罗马俱乐部的控股集团Italpetroli石油公司正在拟定新的还债计划,据说其中包括准备出售在两处海上油田的库存石油(价值在1亿到1.2亿),为缓解高达3.7亿的债务危机赢得新的时间。  

  与此同时,森西家族超过3.5亿债务的债主Unicredit银行则继续向俱乐部施压。有报道称,他们曾连发三封信催促罗马认真考虑收购一事。本周,该银行将派专员分别与InnerCircleSports集团和森西家族的代表会晤,了解双方态度。
67#
发表于 2008-5-6 19:59:43 | 只看该作者
SOROS, GIOVEDÌ L´INCONTRO CON UNICREDIT

Gli advisor di Soros continuano a lavorare sotto traccia per il progetto-Roma. A sostenerlo è il Corriere dello Sport, secondo il quale i legali di Soros (Banca Rothschild e Inner Circe Sports) avrebbero preso contatti con la Unicredit per incontrarsi (forse) giovedì, quindi per fare pressione sulla famiglia Sensi affinché prenda in seria considerazione l'ipotesi di vendare la Roma. Ma a Villa Pacelli starebbero preparando un piano di risanamento dei debiti nei confronti delle banche che prevedrebbe – sempre secondo il CorSport – la dismissione dei depositi di Civitavecchia o i terreni di Torrevecchia.

《romanews.eu》消息,意大利联合信贷银行将同索罗斯的代表进行会面。此外,还提到森西家族考虑出售Civitavecchia的停车场或Torrevecchia的地皮来偿还银行债务。
68#
发表于 2008-5-7 20:36:06 | 只看该作者
ROMA, RIMANE L´IPOTESI FISHER

Soros o no, rimane sempre in piedi l'ipotesi Fisher, il re del casual americano. Che, una volta entrato in scena Soros, ha prudentemente scelto di defilarsi aspettando gli eventi. E' sempre lì, alla finestra. E nel momento in cui ufficialmente Soros abbandonasse l'idea Roma, sarebbe pronto a intervenire. Con una strategia diversa e che quindi, per questo, potrebbe rivelarsi vincente. Perchè Fisher, da quanto risulta al Corriere dello Sport, sarebbe disponibile a un ingresso graduale nella Roma, in un primo momento come partner dei Sensi, poi come proprietario unico.

《romanews.eu》消息,原先的美国富翁Fisher再次对收购罗马感兴趣。
69#
发表于 2008-5-7 22:52:23 | 只看该作者
SOROS–ROMA–UNICREDIT: LE STIME SULLA BANCA INFLUIRANNO SULLA DECISIONE?
Moody's, una delle principali agenzie specializzate sugli studi dei rischi nel settore finanziario, taglia l’ outlook di Unicredit (la prospettiva finanziaria, ndr) da stabile a negativo.
È questa la notizia che non avrà fatto sicuramente piacere ai vertici di Unicredit. E nemmeno a quelli di Via di Trigoria.
Infatti, stando sempre alla Agenzia di rating, la valutazione sarebbe passata ad Aa2 per il debito senior e quello a lungo termine sui depositi, ed a B- quello di solidità finanziaria dello stesso gruppo bancario milanese e delle sue collegate Banca di Roma e Bipop Carire.
La variazione, spiega sempre Moody’s, prende in considerazione la 'modesta' adeguatezza patrimoniale e riflette il timore che 'i livelli di capitalizzazione non si rafforzino a sufficienza o, addirittura, possano indebolirsi a fronte di potenziali ulteriori svalutazioni sull'esposizione nei crediti strutturati, leveraged buyout (ovvero l’acquisto del pacchetto di maggioranza di una società, effettuato ricorrendo all’indebitamento) o altre aree di rischio.
Moody's afferma che 'anche se l'esposizione di Unicredit e' inferiore a molti altri gruppi bancari europei, è comunque significativo, e il gruppo sarebbe vulnerabile qualora dovessero rendersi necessarie ulteriori svalutazioni, così come si e' reso necessario a livello di primo trimestre a fronte di condizioni di mercato deterioratesi.
Moody's, che monitorerà la situazione sul fronte delle eventuali svalutazioni, riconosce tuttavia che Unicredit continua a mostrare una generazione di utili solida e diversificata, nonché un positivo livello di redditività e buone misure di efficienza. Tra gli elementi positivi anche il buoni progressi nell'integrazione con Capitalia.
Ora, resta da capire in che modo questa prospettiva possa influenzare le scelte e gli interventi del gruppo milanese, nella trattativa che li vede protagonisti, insieme ai Sensi, nella possibile cessione dell’asset A.S. Roma ad un qualunque “soggetto terzo”, come amano dire quelli bravi, che stilano comunicati quotidiani da Trigoria.
Va da se, che in una simile situazione e pur con una valutazione positiva nella generazione di utili, il gruppo di Profumo non potrebbe permettersi ulteriori scivoloni finanziari, in particolare a seguito dell’acquisto, da parte della stessa Unicredit, di HVB (Bayerische Hypo-und Vereinsbank, ndr).
Ed è proprio in questa direzione, che si biforca la vicenda della cessione della A.S. Roma, o la sua permanenza in mani italiani. Magari con la compartecipazione di nuovi soci.
Infatti, il boccone goloso legato all’edilizia pubblica, privata e commerciale, che gravita attorno alla gestione della società e che è legata a doppio filo a quella della costruzione di un nuovo impianto di gioco e di un nuovo centro di allenamento, hanno risvegliato le attenzioni di molteplici soggetti attualmente esterni alla dirigenza capitolina, ma, comunque, legati alla stessa da vari vincoli.
Gli interessi principali, potrebbero riguardare anche la cessione, da parte della Santa Sede, di terreni di sua proprietà, dislocati nell’area di Roma Nord ed attualmente inutilizzati.
L’APSA (Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, il ministero del Tesoro vaticano), infatti, gestirebbe un patrimonio immobiliare di circa 700/ 800 milioni di euro e vedrebbe benissimo una minima dismissione degli stessi a soggetti in grado di remunerarli in relazione all’attuale ed elevatissimo valore di mercato. Ma questo discorso, si discosterebbe di gran lunga dalla disponibilità comunicata dalla nuova giunta comunale capitolina, di una cessione onerosa di terreni all’interno o nelle immediate vicinanze del Raccordo. Soprattutto in ordine alla cifra che il comune richiederebbe alle parti interessate e che sarebbe di gran lunga inferiore a quella di una contrattazione privata con la Santa Sede.
Santa Sede che, direttamente o di riflesso, a questo punto, sembra essere interessata alla partita della cessione della A.S. Roma.
Allo stesso tempo, Unicredit vorrebbe capitalizzare al massimo la questione, sia che la proprietà resti ai Sensi, sia che avvenga il passaggio di mano.
Sotto questo aspetto, anche la Banca Finnat Euramerica potrebbe essere della partita. Il gruppo bancario di Giampietro Nattino, infatti, è vicino alle istituzioni pontificie allo stesso modo della famiglia Sensi e vanta, all’interno del proprio Consiglio di Amministrazione, la presenza di Francesco Caltagirone, eventualmente interessato alle sfaccettature edilizie legate alla cessione. Il tutto avrebbe portato Banca Finnat, ad un opera di convincimento nei confronti della famiglia Sensi, ritenendo la cessione alla Soros Fund Managment, la soluzione maggiormente remuneratoria per tutte le parti in gioco. Soprattutto per il rientro di buona parte dei debiti che la ItalPetroli deve rifondere al gruppo bancario di Profumo, il quale, alla luce anche della valutazione di Moody’s, non potrebbe più permettersi attese o passi falsi.
Sembra, infatti, che la stessa società di revisione della Holding di riferimento, la Pricewaterhouse Cooper, allo stato attuale delle cose, non voglia certificare con riserva il bilancio, cosa già accaduta in passato.
Ciò, non significa una esclusiva esposizione delle parti verso una cessione del solo asset A.S. Roma, in quanto tutti sono disponibili anche ad una permanenza di casa Sensi, ma entrando a pieno titolo nella partita della costruzione di un nuovo impianto, con tutto ciò che ne concerne.
Dal punto di vista edilizio, infatti, i terreni di Torrevecchia, divenuti edificabili, avrebbero un richiamo irresistibile sulle parti e soprattutto sui vertici Unicredit e basterebbero da soli a coprire per intero il debito di ItalPetroli.
Una stima ufficiosa del valore, parla di 500 milioni di euro circa, senza contare gli introiti derivanti dallo sfruttamento commerciale dell’area dell’eventuale stadio, che Rosella Sensi ha posto come punto fermo per una simile operazione. In pratica, la cessione dei terreni, darebbe vita ad un valzer che azzererebbe il debito, porterebbe un utile immediato alla holding e garantirebbe la gestione e la proprietà del solo stadio polifunzionale alla famiglia Sensi, mentre tutto il resto sarebbe appannaggio degli investitori privati, che verrebbero coinvolti nella edificazione della zona, stadio compreso.
Queste sarebbero le basi poste dalla famiglia Sensi e che Unicredit starebbe vagliando. Con un occhio sempre vigile da parte di Finnat e due sempre spalancati da parte di tutti i costruttori romani.
Domanda: in tutta questa situazione complessa, qualcuno ha pensato ai tifosi? Qualcuno si ricorda che sarebbero loro i primi fruitori di aree polivalenti? Qualcuno ha pensato che, a parte lo sfruttamento da edilizia privata e pubblica, l’area avrà un senso economico solo se i tifosi ne fruiranno?
Risposta: certo che ci hanno pensato. E proprio per questo, l’area di riferimento dello stadio dovrebbe essere dotata di centro commerciale, ristoranti, cinema ed impianti sportivi pubblici e privati, in modo da rendere la A.S. Roma assolutamente separata dagli umori della piazza.
Una simile edificazione, porterebbe la maggior parte dei guadagni e degli attivi di bilancio alla holding di riferimento e lascerebbe alla discrezionalità del gruppo dirigente di ItalPetroli, la decisione sugli investimenti dell’asset Roma. Ergo, la minaccia “non mi abbono più”, oppure “disdico sky e mediaset” non avrebbero più effetto (se mai ne hanno avuto uno).
È ovvio che anche per la Soros Fund Managment, la Roma sarebbe solo un investimento. Ma mentre per la ItalPetroli diventerebbe un solo asset del gruppo, per gli americani sarebbe lo strumento di maggiore visibilità in cui investire per generare utili e rientri.
Io mi astengo da ogni considerazione e lascio ai tifosi ogni commento.
70#
发表于 2008-5-8 09:05:53 | 只看该作者
E´ L´ORA DELLA VERITÀ, UNICREDIT CERCA RISPOSTE
La telenovela Soros potrebbe esaurirsi già nella giornata di domani, giovedì. Di sicuro, le prossime, saranno ventiquattro ore decisive. La famiglia Sensi, attraverso Banca Finnat, dovrebbe presentare ad Unicredit il piano per rientrare dei circa 370 milioni di debito nei confronti delle banche, 320 dei quali proprio verso l’istituto di piazza Cordusio. Domani alle 10.30, invece, in viale Tupini, a Roma, si incontreranno, in terza convocazione, gli azionisti di Unicredit, per la presentazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2007. Al termine della riunione parlerà il top manager di Unicredit, Alessandro Profumo. Dopo il silenzio di oggi sul futuro della A.S. Roma, da parte del gruppo bancario, al termine del proprio CDA, si attende un chiarimento. Dal canto loro, i Sensi, ormai appare certo, vogliono tenere la Roma. Per amore, per affetto. Saranno costretti, quindi, a dismettere diverse proprietà pur di continuare ad accudirla, fra le quali i terreni di Torrevecchia e i depositi petroliferi di Civitavecchia, vera benzina, però, del gruppo ItalPetroli. Resta da capire, anche per la dirigenza di Unicredit che dovrà accettare o meno il piano di risanamento dei Sensi, come potrebbe continuare ad alimentarsi la stessa ItalPetroli, nel caso fossero venduti i depositi. Una cosa è certa a Villa Pacelli: la A.S. Roma non si tocca.  
E Soros? È alla finestra. Attende, lavorando sotto traccia con i suoi advisor Studio Tonucci e Banca Rothschild. Allo stato attuale, tra il team di lavoro del magnate anglo-ungherese a quello dei Sensi non ci sono contatti da una decina di giorni. Intanto, in Città, l’attesa sta consumando i tifosi giallorossi. Durante la giornata di oggi alcune voci, prive di verità, raccontavano di un breafing fra Giulio Tremonti e Rosella Sensi, quindi dell’arrivo nella Capitale di George Soros in persona; in realtà si sarebbe trattato di un giovane, omonimo venticinquenne del magnate americano, che ha semplicemente deciso di trascorrere qualche giorno al sole capitolino. Roma non sta più nella pelle, ormai. Manca poco, questione di ore, al massimo qualche giorno. Forse venerdì. Basterà attendere la risposta di Profumo & Co. per capire definitivamente quale possa essere il futuro della A.S. Roma.
romanews的消息 接下来的24小时很可能将是决定性的1天,还说森西家族有可能由于银行债务,不得不选择出售
71#
发表于 2008-5-9 04:49:31 | 只看该作者
UNICREDIT ASPETTA, LA PALLA PASSA AI SENSI


La decisione spetta ai Sensi. «Se Soros vuole la Roma deve parlare con i Sensi e non con noi», fanno sapere dall’Unicredit. L’istituto bancario detentore del 49% di Italpetroli si chiama fuori dalla trattativa che potrebbe portare alla cessione della A.S. Roma. «Noi non siamo coinvolti in eventuali trattative per vendere gli asset di Italpetroli. Ovviamente la nostra strategia è di salvaguardare la posizione creditizia della Banca, tutelando l'interesse della stessa e dei propri azionisti», ha spiegato Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit, agli azionisti Pederzoli ed Angeletti che chiedevano delucidazioni, durante l’Assemblea dei soci tenutasi oggi. Unicredit aspetta che i Sensi risolvano con calma, senza nessuna pressione o “moral suasion”, la situazione legata ad un possibile passaggio di proprietà del pacchetto di maggioranza di A.S. Roma. Il gruppo di piazza Cordusio, però, ha l’esigenza di vedersi restituiti, dall’Italpetroli, 320 milioni di euro di debito. In realtà Profumo & Co. potrebbero pure esercitare un’opzione che farebbe diventare loro azionisti di maggioranza di Italpetroli. Ma il top manager non ha alcuna intenzione di alterare il rapporto con clienti importanti come i Sensi.  E poi con la fine dell’era Geronzi, Unicredit ha voluto dare un taglio al passato, dicendo basta a partecipazioni nelle società. Profumo aspetta, quindi. Sapendo che, essendo Rosella Sensi «una persona estremamente razionale, che sa come comportarsi e come agire», farà di certo il «bene della Roma». Quindi (anche) di Unicredit. A questo punto, l’istituto finanziario attende l’atteso piano di risanamento del Gruppo Italpetroli. Una volta presane visione, deciderà se agire, o meno, nei confronti della famiglia Sensi. Tra le parti c’è fiducia, ma non sarà eterna. Non ci sarà un ultimatum da parte della Banca, sebbene la soluzione della vicenda non possa essere procrastinata per sempre. E la principale attrice di questo film, dov’è? Rosella Sensi non appare più in pubblico da diverso tempo, disertando alcuni impegni presi. Possibile che si stia accordando con Soros? Poco. Starebbe gettando le basi, al limite, di un patto non scritto, sussurrato, con il magnate americano. Certo è che, a breve, la famiglia Sensi farà pervenire alla dirigenza della banca il programma di cure di Italpetroli. Unicredit, memore di un passato vicino nel quale la società certificatrice Whitehouse approvò con riserva un piano di Italpetroli, spera che i Sensi non debbano avere alcun tipo di aiuto, per rientrare dell’esposizione debitoria. Solo una volta avuta questa certezza, il destino della A.S. Roma sarà molto più chiaro.
信贷银行将球踢给森西:如果索罗斯希望收购罗马,应该与森西家族商谈
72#
发表于 2008-5-10 07:46:34 | 只看该作者
SOROS ASPETTA ALLA FINESTRA
Soros aspetterebbe segnali. La Roma non ne darebbe. Si può sintetizzare così la giornata di ieri tra New York e Roma che, sotto questo punto di vista, è stata interlocutoria. Un silenzio che fa paura, ma che si potrebbe interrompere da un momento all’altro con una telefonata. Ma asteniamoci per un attimo dall’opinione e riflettiamo su quello che realmente potrebbe accadere. Urge, per seguire una logica, partire dalle parole del Top Manager di Unicredit Alessandro Profumo che, l’altro ieri nell’assemblea dei soci, avrebbe fatto capire di aver rifiutato il piano di risanamento della famiglia Sensi e che per rientrare del credito occorrerebbero altre strade. Magari più tortuose, è vero, ma che non potrebbero essere la vendita degli asset della società petrolifera. Le parole di Profumo, tuttavia, sono state chiare e lascerebbero ad un'unica interpretazione. Ma intanto la Famiglia Sensi sta prendendo tempo per valutare la situazione. A New York questo silenzio non è stato preso benissimo, anzi. Soros vuole investire sul calcio e ha intenzione di andare avanti ancora per qualche tempo per portare a termine la trattativa per l’acquisizione della società capitolina, ma non per molto. Il magnate americano di origini ungheresi se non riuscirà ad investire sulla Roma, probabilmente potrebbe anche cercare di trovare altre strade nel mondo del calcio europeo. Segno che il calcio che conta è appetibile per un filantropo-speculatore come lui. Ora tutto spetta, ovviamente, alla famiglia Sensi che entro breve tempo dovrà dare una risposta oltreoceano. La fumata bianca si sarebbe dovuta aspettare nella giornata di ieri, ma probabilmente si dovrà aspettare ancora qualche giorno per la conclusione di una trattativa che sta durando ormai da prima di Natale e che sembrerebbe che, in un modo o nell’altro, dovrà finire entro breve termine.
总结昨天的谈判,在关键一天里,索罗斯表达了对收购的热情,但俱乐部反映冷淡,同时认为最终的结果还需要等待一段时间,虽然不会太长
73#
发表于 2008-5-10 13:22:28 | 只看该作者
http://romanews.eu/news.asp?newsID=4768&pag=2
還有1個人岀價350m Euro買Roma
74#
发表于 2008-5-10 16:08:53 | 只看该作者
corrieredellosport

索罗斯还在等待,不过森西家族并不打算离开足球,并且对罗马已经有了一个计划。森西并不打算出售俱乐部,而是想办法变卖其他的资产来偿还银行的债务。
75#
发表于 2008-5-11 09:38:43 | 只看该作者
romanews

森西没有出售罗马的意愿。森西已经跟波尔图主席联系,准备将Italpetroli的油库卖给波尔图来得到经济补偿,并且偿还银行的债务;但是出售油库之后Italpetroli如何盈利,森西会在5月14日与银行高层管理人员进行会议,并给出自己的答案和计划。如果这个计划被接纳,那么森西就可以不用出售俱乐部;反之局势就会倒向美国人。
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