Cresce un’onda anti-romanista, che certo però non coinvolge il giudice sportivo: Tosel chiude (ma la pena è sospesa) per un turno la curva Nord dell’Atalanta per le banane e i “buu” verso Constant, ma non reputa sufficiente la “percettibilità” di quel «lavali col fuoco» sentito all’Olimpico – anche dagli ispettori federali – per disporre lo stesso provvedimento contro le curve romaniste: solo un’ammenda da 50mila euro per «incitamento alla violenza». Ma la vergognosa domenica del tifo romano s’è macchiata anche di altro: la maggioranza di tifosi per bene ostaggio per una sera dei facinorosi. Una milizia di ultrà romanisti ha imposto il silenzio a uno stadio intero per sostenere le proprie ragioni, manifestare contro i Daspo, contro le aste delle bandiere ritirate fuori dallo stadio, e per solidarietà all’amico De Santis. E quando qualcuno ha provato a tifare, è partita la rappresaglia: minacce, insulti, anche aggressioni a chi si rifiutava di stare zitto.
La legge ultrà imposta con la forza a tutti quei tifosi – la maggior parte – che con i gruppi organizzati non hanno nulla a che fare. Curve sfuggite di mano a ogni controllo, padri con figli piccoli intimiditi da energumeni, cinte alla mano, senza che nessuno potesse muovere un dito. Offese, spintoni a chi tifava violando il silenzio imposto dai capi e a chi disturbava lo scempio dei cori contro Napoli. Un fenomeno che ha caratterizzato l’assurda domenica dell’Olimpico nelle due curve, ma dilagando anche nella tribuna Tevere. Qualcuno degli esagitati ha perfino scavalcato le recinzioni per schiaffeggiare chi rifiutava di adeguarsi alle disposizioni ultras, senza naturalmente che gli stewards intervenissero. Tanti tifosi normali, ieri, hanno denunciato episodi simili, molti hanno manifestato la propria rabbia scrivendo alla Roma, qualcuno chiedendo di recedere dall’abbonamento appena sottoscritto. Furibondo il presidente Pallotta, il primo a prendersela con i suoi stessi tifosi. Inconcepibile, per lui, lo spettacolo offerto da quella parte di curva. Pallotta aveva anche pensato di revocare la festa in campo dei giocatori dopo la partita. Ha dovuto accontentarsi di un comunicato sdegnato.
为了支持在意大利杯决赛前枪击那不勒斯球迷的一个罗马极端球迷,部分罗马极端球迷组织在上轮主场比赛中要求球场内的所有球迷保持沉默并禁止打出横幅,以示抗议
但很多普通罗马球迷并不赞同这么做,结果一些罗马极端球迷组织成员甚至在比赛中殴打了为罗马助威的球迷,这让普通球迷非常生气,并在赛后大批人对此提出抗议和谴责,而帕罗塔主席也对此表示不满。 |