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Il tempo passa, la pazienza diminuisce. Edin Dzeko, nei suoi programmi, a questo punto doveva essere a Trigoria ad allenarsi con la Roma. E invece non solo non è arrivato, ma è tutto da vedere se potrà farlo.
Ha dato la sua parola al club giallorosso dopo aver accettato un contratto da 4.5 milioni più bonus fino a sforare i 5, comunque 2 in meno di quanto guadagna a Manchester, ma con la certezza di essere un punto fermo in squadra a differenza di quanto accade con Pellegrini al City. Ci ha pensato lui per primo a informare i dirigenti inglesi che sarebbe il caso di separarsi. Poi durante la tournée australiana, vissuta praticamente sempre in panchina, ha chiesto di nuovo la cessione, forte dei segnali che gli arrivavano dal ritiro della Roma di Melbourne. Ma da allora più niente. La trattativa tra i due club si è arenata su una distanza finora incolmabile – 10 milioni almeno – e Dzeko si è spazientito. Se l’affare non dovesse subire un’accelerata entro una settimana, forse anche meno, allora il bosniaco inizierà a valutare altre proposte. Vedi quella dell’Arsenal
Sabatini ha rinviato il nuovo incontro che doveva esserci in questi giorni col City, perché sa che al momento non ci sono i margini per chiudere. E a breve potrebbe essere costretto a valutare seriamente un’alternativa. A meno che, come accade spesso nel mercato, qualcosa si sblocchi all’improvviso.
Dzeko现在已经等得有点不耐烦了,如果一周内谈判还是没有进展,他可能会考虑接受其他的邀请,比如Arsenal |
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