ALISSON 6,5 - Devono scaricare una raffica di 3 colpi consecutivi per abbatterlo. Si rialza e para su Matuidi, poi ancora meglio su Pjanic. Die hard.
FLORENZI 6,5 - Regge il ring con Mandzukic, come una Smart costretta a speronarsi con un Suv. Poi nel finale sale anche dall'altra parte della barricata dove trova un'altra traversa da aggiungere alla maledetta collezione romanista. Sopravvissuto.
MANOLAS 6 - Consegna i suoi centimetri a Florenzi per aiutarlo a tenere legato Mandzukic. Le domande sull'impostazione gli provocano i consueti rossori.
FAZIO 6 - Chiellini gli sfila via dalla marcatura con estrema facilità nell'angolo che rimarrà impresso a fuoco sulla partita. Rimette insieme i pezzi della sufficienza nel resto della partita.
KOLAROV 6 - E' il motore della manovra romanista, in pratica il regista occulto, neanche troppo ormai, della Roma. Piega Cuadrado nella sua metà campo ma non riesce, su palla ferma o in movimento, ad armare letalmente il suo sinistro.
NAINGGOLAN 5,5 - Alla vigilia, Di Francesco s'era soffermato sulla differenza tra quantità e qualità di corsa. Ecco: la quantità c'è, scarseggia invece la qualità.
DE ROSSI 6 - Riempie le caselle lasciate vuote nelle scalate difensive. DAL 85' UNDER 6 - Entra con apprezzabile effervescenza. Un tunnel e un colpo di testa messo in angolo da Szczensy.
STROOTMAN 5,5 - Betoniera in azione ma macina più aria che materiale calcistico. DAL 70' PELLEGRINI 6 - Cancella dal centrocampo i riferimenti più statici dell'olandese, aumentando il volume del movimento in mediana.
EL SHAARAWY 5 - Gioca con la punta talmente temperata che appena tocca il foglio bianconero si sgretola. DAL 67' SCHICK 5 - Capita a lui la pallottola dell'1-1 e la spara sul giubbotto antiproiettile di Szczesny. Prima ripetizione natalizia de "Una pallottola spuntata".
DZEKO 5,5 - Con Benatia e Chiellini sono più quelle che prende che quelle che dà. Meglio nell'assistenza agli altri che per se stesso.
PEROTTI 5,5 - Qui le piste da ballo sono chiuse da tempo. Così l'8 danzante rimane con le scarpette in mano in cerca di un posto dove potersi esibire.
DI FRANCESCO 5,5 - Il pugno della sua Roma è ancora troppo piccolo per sbattere sul tavolo di casa Juventus. Più dei numeri, un gol nelle ultime 3 di campionato, a preoccupare è la prevedibilità del pensiero offensivo romanista e che chi ha vinto gli ultimi 6 campionati abbia ancora più fame di vittorie rispetto a chi insegue.
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