Queste le parole di Emerson, doppio ex di Roma e Real Madrid all'AS Roma Match Program:
Com'è il calcio giovanile oggi in Brasile?
“Ogni anno diventa più difficile. Oggi il calcio è troppo business a tutti i livelli. A volta diventa difficile per i giovani dal buon potenziale arrivare a farsi conoscere dai grandi club, noi lavoriamo per dare loro questa possibilità. è un progetto iniziato cinque anni fa, per formare dei giovani per le grandi squadre, ma ci vuole tempo”.
Le capita di venire in Italia?
“Sì, quando il lavoro me lo permette vengo sempre molto volentieri. Mi piace moltissimo Roma, ho tanti amici e mia figlia Carolina abita ancora a Roma. è una città spettacolare, è la mia seconda casa”.
Segue il calcio europeo?
“Lo seguo con attenzione e mi piace tantissimo. I tre campionati, quello italiano, spagnolo e inglese, migliorano ogni anno di più. Quello tedesco diventa quasi noioso perché vince sempre il Bayern Monaco, al massimo il Borussia Dortmund riesce a dare un po’ fastidio”.
Roma-Real Madrid: che ottavi di finale saranno?
"Io penso che sarà una gara molto difficile per la Roma. La squadra è galvanizzata dall’arrivo di Spalletti, un grande allenatore, ma non sarà facile. Sappiamo che il Real Madrid è sempre la squadra da battere”.
Come giudica i due allenatori?
“Zidane sta all’inizio di un lavoro che ha bisogno di tempo per dare i primi frutti, è molto difficile infatti giudicarlo in questo momento. Ha fatto la scelta giusta, prima ha lavorato con altri allenatori e poi ha deciso di cogliere l’opportunità del Real”.
E Spalletti?
“Spalletti è un grandissimo allenatore e nonostante il valore dei due organici sia di livello diverso sono certo che si giocherà la partita. Il Real Madrid ha dei giocatori di altissimo valore che possono risolvere la partita in qualunque momento, la Roma invece deve cercare di giocare come squadra, cercare di superare l’avversario con la forza del collettivo. Secondo me ce la può fare…”.
Qual è oggi il divario tra le due squadre?
“Il momento è diverso, non si possono fare paragoni. Ora il Real Madrid sta in un buon momento e la Roma dopo un periodo difficile sta cercando di riprendersi il campionato. Loro sono la squadra favorita, ma in due gare tutto può succedere”.
Crede che giocare la prima in casa sia positivo?
“Io non vedo tanta differenza, la Roma deve cercare di fare risultato e non prendere gol. E con un attacco come il loro non è facile. Penso che la prima, in casa o fuori, sia comunque la più importante. Darà la possibilità di capire di più cosa può succedere nella gara di ritorno”.
Chi di loro fa più paura?
“Tutti. è molto facile fare nomi, Cristiano Ronaldo, Benzema… James Rodrìguez, una rosa come si dice “interessante”. La formazione della Roma non punta su un giocatore solo, ma come gruppo può far vedere belle cose, può fare una bella partita”.
La sua esperienza alla Roma come quella al Real all'inizio non fu facile vero?
“Sì in entrambi i casi l’inizio fu duro, ma poi furono diversissime. Avrei voluto essere utile subito, dall’inizio, ma mi infortunai. La Lazio aveva vinto lo scudetto e il desiderio di rivalsa era fortissimo, la pressione alle stelle. Per fortuna mi sono ripreso in tempo per giocare un po’ di partite di quella stagione particolare che ci ha portati allo scudetto”.
E poi?
“La Roma è stata la squadra con cui ho giocato di più nella mia carriera. Mi ha dato la possibilità di mettermi in mostra, gli sono molto grato. Quattro anni bellissimi, niente altro da dire. Giocare a Roma non è facile, le pressioni sono tante e l’amore dei tifosi è fortissimo, si hanno tante responsabilità, ma è bellissimo. Abbiamo vinto uno scudetto e una Supercoppa Italiana, ma avremmo potuto anche fare di più. Giocavamo al pari delle altre e siamo stati per quel periodo la squadra da battere”
Qual è il ricordo più bello degli anni in giallorosso?
“Gli applausi in tribuna contro l’Aek Atene non li posso dimenticare, non me li aspettavo. Tutto l’Olimpico in piedi, una grande emozione, un giorno molto speciale. Da quel giorno poi in campo ogni volta che ho vestito quella maglia ho sempre cercato di fare il mio massimo, come per ringraziarli di quel giorno. Pochi giocatori hanno vissuto un momento così come il mio”.
Cosa non ha funzionato al Real Madrid?
"Sono stato una sola stagione, ed è stato un anno molto difficile, soprattutto i primi sei mesi. La colpa è stata tutta mia, non ho capito le mie responsabilità. Vestire quella maglia ha un peso particolare, diventi una stella e io in quel momento non sono riuscito a rimanere umile come quando giocavo in Brasile… Lì non sei un semplice giocatore di calcio, ma diventi un idolo e io non ho saputo gestirmi come avrei dovuto. Abbiamo comunque fatto il nostro dovere, abbiamo vinto il campionato nonostante il Barcellona avesse ben dieci punti di vantaggio su di noi, li abbiamo ripresi e superati. è stata una esperienza comunque, ho capito molto come professionista e come funziona la vita”.
Com'è vincere con la Roma?
“è vero quello che dicono, a Roma è difficile vincere, ma ci devi provare sempre, perché rimani nella storia”.
巴西后腰埃莫森:我喜欢罗马,我在那里有很多朋友,我的女儿Carolina至今依然生活在罗马,那是我的第二故乡。罗马对皇马的欧冠将是非常困难的,斯帕莱蒂是个伟大教练,但皇马总是很难战胜。皇马拥有顶级球员,可以在任何时候用个人能力决定比赛,罗马必须要全队共同应对,利用集体的力量战胜对手,我认为我们能做到这一点。皇马近来状态正佳,罗马则在努力走出困境,但两回合的比赛任何结果都可能出现。先主先客没什么区别,罗马首回合要努力不丢球,皇马最可怕的球员?太多了,C罗、本泽马、J罗……罗马是我职业生涯效力过最棒的球队,而我在皇马的那个赛季很艰难。罗马的确很难战胜皇马,但我们总要努力尝试,要争取被写进历史 |