Da Stekelenburg parte il gioco Dietro di lui Curci o Lobont?
Stekelenburg sarà il titolare, Curci e Lobont si giocheranno il posto di secondo, Pigliacelli farà la spola tra la prima squadra e la Primavera. Sembrano essere abbastanza delineate le gerarchie per il ruolo di numero 1 della Roma, come poi ha ammesso lo stesso Curci qualche giorno fa in conferenza stampa. E’ vero, Luis Enrique col Barcellona B era solito far ruotare i suoi portieri praticamente ogni partita, ma in Italia le cose funzionano diversamente: l’estremo difensore ha bisogno di giocare per avere e dare sicurezza non solo alla difesa, ma all’intera squadra. Nella Roma di Luis Enrique questo sarà un aspetto determinante: il portiere è un calciatore a tutti gli effetti, gioca con i piedi, sta spesso fuori area, parla moltissimo con i difensori, non butta mai via il pallone con i rilanci, ma appoggia sempre per un terzino. Praticamente, dà il via al costante possesso palla della squadra. Ecco perché deve essere affidabile e sempre concentrato. In queste prime due settimane, Tancredi (con Luis Enrique sempre attentissimo ad ogni esercizio) ha lavorato moltissimo sia sulla tecnica sia sulla testa dei giocatori a sua disposizione. Tutti hanno risposto bene in allenamento, mentre in campo qualche incertezza si è vista. Non nelle prime due partite, con avversari modesti, quanto piuttosto contro il Paris Saint Germain. Curci, in particolare, è sembrato piuttosto incerto. Tancredi dice che ha solo bisogno di sbloccarsi e se lui la pensa così non si può far altro che credergli, considerando il fatto che conosce Gianluca (26 anni) da quando era un ragazzino. Se davvero ci riuscisse sembra lui il favorito per il ruolo di secondo, con possibilità di farsi vedere in Europa League e soprattutto in Coppa Italia.
库尔奇可能会愿意留在罗马,接受替补门将的位置。 |