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Futuro assicurato
Ecco il progetto-Roma
Sě del Comune alla Cittadella dello sport giallorossa: varrŕ 120 milioni
ROMA - Il vecchio progetto del sindaco Veltroni di aiutare le societŕ romane č andato in porto, almeno per quanto riguarda la Roma. Il 29 dicembre la Giunta comunale, nell’ultima riunione dell’anno, ha approvato la delibera per la realizzazione della cittadella della sport della Roma, con tanto di campo di calcio e calcetto, due piscine, negozi, uffici, abitazioni, pista ciclabile, biblioteca e centro anziani. Tutto questo sorgerŕ nella zona di Torrevecchia, dove Franco Sensi ha un terreno di sessanta ettari, un’ex area agricola ormai inglobata dalla cittŕ, che un tempo si estendeva da Boccea alle pendici di Monte Mario. E’ uno dei tanti patrimoni immobiliari del presidente della Roma, ereditato dal padre Silvio, che lo aveva acquisito all’inizio del secolo. Ci sono ancora casali agricoli, da dove i contadini fino a poco tempo fa mandavano le uova fresche a Villa Pacelli.
L’accordo tra il Comune di Roma e la A.S.
Roma č stato trovato alla fine dell’anno scorso.
Nell’area dove sorgerŕ la cittadella della Roma, venti ettari di suolo pubblico saranno a disposizione del Comune e saranno destinati alla costruzione di 200 appartamenti e per acquistarli si potranno accendere mutui a tassi particolarmente vantaggiosi.
Lo sfruttamento di questo vasto terreno era un vecchio progetto del presidente Sensi. E’ stato portato in dirittura d’arrivo dalla figlia Rosella, che ha trattato con il Comune. Dopo l’approvazione della Giunta si attende adesso quella del Consiglio Comunale. Questa volta non dovrebbero esserci opposizioni, ma non si sa mai. La Cittadella dello sport permetterŕ alla Roma di consolidare il proprio patrimonio immobiliare. La struttura, una volta ultimata, sarŕ messa a bilancio. E questo renderŕ piů appetibile anche la societŕ, quando la famiglia Sensi deciderŕ di metterla in vendita. Molti immobiliaristi sono interessati ad essere coinvolti nel progetto per la parte edificabile. Praticamente tutti, da Caltagirone a Coppola.
Il terreno resta di proprietŕ di Sensi, che cede al Comune il 20 per cento della cubatura, con 230.000 metri cubi edificabili. Ma sarŕ la Roma a gestire la struttura. Le opere e i servizi saranno a disposizione della comunitŕ. Gli appartamenti che andranno al Comune saranno affittati o venduti. L’area sarŕ dotata di tutte le infrastrutture di collegamento tra le varie lottizzazioni, rimaste distanti tra loro. La zona sarŕ collegata al centro della cittŕ dalla Metro A, che avrŕ il capolinea proprio a Torrevecchia.
Questo era un terreno che negli anni passati era stato proposto per l’edilizia economica e popolare, ma non passň al Consiglio comunale per l’opposizione di consiglieri di sinistra. E’ una zona sprovvista di vincoli ambientali e urbanistici. Questo progetto č stato messo a punto da un importante studio romano, la domanda era stata presentata nel ‘96. Dopo l’estate, per consolidare il patrimonio della societŕ per questioni di Borsa, la S.r.l. Torrevecchia č stata inglobata dalla A. S. Roma. Inizialmente non c’erano tutti i terreni, solo una parte, ma una volta che l’iter burocratico sarŕ terminato, tutta l’area passerŕ alla Roma e solo una parte si potrŕ patrimonializzare, una fetta del terreno resterŕ dei Sensi. Attualmente il terreno č valutato 60 milioni di euro, una volta portato a termine il progetto della cittadella potrŕ valere il doppio, 120 milioni di euro, considerato che il venti per cento sarŕ ceduto al Comune. I tempi previsti per la realizzazione dell’opera sono di cinque anni. Ci vuole un anno per iniziare i lavori, tre per il completamento, piů altri due per l’edificazione.
Questo č un comprensorio che fa gola a tutti gli imprenditori romani e l’accordo con il Comune consente ai Sensi di non privarsene, ma di sfruttarlo nel migliore dei modi. Il geometra Coricelli, che č il punto di riferimento immobiliare per la famiglia Sensi, ci stava lavorando da anni. La realizzazione della cittadella Roma consente di dare continuitŕ alla societŕ giallorossa e va anche inquadrata nell’ottica del vivaio e del settore giovanile, che potrebbe svilupparsi anche nel centro sportivo di Torrevecchia, con una societŕ satellite. Una iniziativa che consente alla societŕ di guardare con piů fiducia al futuro, con effetti patrimoniali importanti. Ma anche l’iniziativa dello stadio resta in piedi, la Roma vuole avere uno stadio di sua proprietŕ, che sia l’Olimpico o un nuovo impianto.
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