<P><STRONG>PIGLIACELLI 7:</STRONG> freddato senza colpe dal siluro di Zampa, si difende bene sulle palle alte e sui calci piazzati senza dover compiere interventi particolarmente complessi. Poi prima Emmanuel e poi Rozzi lo giustiziano. Evita un passivo peggiore con due interventi in uscita disperata su Rozzi e Crecco.</P>
<P><STRONG>SABELLI 5:</STRONG> soffre dietro nei contropiedi laziali che sono spesso in tre contro tre. Prova a metterci classe e mestiere: miracolosa una sua chiusura su Emmanuel nel primo tempo. Poi rovina la sua partita con l’errore che spalanca la porta a Emmanuel. (<STRONG>dall’85’ LEONARDI SV</STRONG>).</P>
<P><STRONG>ORCHI 5.5:</STRONG> dalle sue parti agisce il temutissimo Rozzi. Non è sicuro come al solito; un suo errore in disimpegno regala ad Emmanuel una ghiotta palla-gol. Sfortunato nel rimpallo che porta al tris di Rozzi.</P>
<P><STRONG>BARBA 6:</STRONG> il più sicuro del quartetto difensivo. Mai in sofferenza, sempre pulito e preciso negli interventi. Sbaglia pochissimo.</P>
<P><STRONG>NEGO 5.5:</STRONG> solita partita arrembante del francese. Il suo duello con Barreto è il più bello della gara: quando l’uruguaiano lo punta per lui sono guai ma quando è il francese a spingere il laziale si deve dannare l’anima per aiutare Ilari. Ma ai punti perde lui.</P>
<P><STRONG>VIVIANI 6:</STRONG> trasforma la punizione del pareggio con un grandissimo calcio di punizione. Nella ripresa prova ad alzare i ritmi ma con risultati alterni.</P>
<P><STRONG>VERRE 5.5:</STRONG> prova con i suoi inserimenti a far male alla retroguardia laziale. Tantissimo movimento e grande sacrificio, qualche volta gli manca la necessaria lucidità come quando cicca un comodo pallone in area fallendo il pareggio.</P>
<P><STRONG>POLITANO 5.5:</STRONG> veloce ed imprevedibile, palla al piede è sempre difficile da fermare. La sua azione però è a intermittenza, anche perché i compagni non lo cercano con continuità. (<STRONG>dall’83’ RICCI M. SV</STRONG>)</P>
<P><STRONG>CICIRETTI 6:</STRONG> è il regista avanzato della Roma. Ogni azione offensiva dei giallorossi parte dai suoi piedi; sfiora il gol nel primo tempo sfruttando un errore della retroguardia biancoceleste. (<STRONG>dal 68’ LOPEZ 7:</STRONG> la carta della disperazione di De Rossi. Subito in partita, sfiora il pareggio con una finta di corpo e sinistro a giro con la palla che incoccia il palo. Poi è Berardi a negargli il gol con due miracoli).</P>
<P><STRONG>PISCITELLA 6:</STRONG> il più pericoloso dei suoi. Affonda i colpi sulla fascia sinistra regalando alcuni numeri da palcoscenici di altissimo livello. Si divora un gol nel primo tempo con un destro fiacco all’altezza del dischetto del rigore. Ma nella ripresa cala pesantemente di tono e la Roma ne risente.</P>
<P><STRONG>TALLO 5:</STRONG> in difficoltà fisica, non riesce ad esprimere tutto il suo potenziale. E’ troppo macchinoso e la difesa della Lazio lo ferma senza troppi problemi. Fiacco.</P> |