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DA MILANO UN AMMONIMENTO,DALLA GERMANIA BUONE NOTIZIE 6,4 milioni ok,il prezzo è giusto Nel contratto del difensore c’è una clausola di rescissione già concordata tra lui e Rudi Voeller un anno fa. Doni lo paragona a Kakà, lui si commuove Il suo tesoro Juan non l’ha (ancora) trovato nel contratto che presto la Roma gli farà firmare, ma in un nuovo amico: Doni. Ieri al difensore brasiliano che nei prossimi anni vestirà la maglia giallorossa è stata letta telefonicamente l’intervista che il suo attuale (in Nazionale) e futuro (nella Roma) compagno di squadra Donièber Marangon ha rilasciato al Romanista («Juan in Brasile è importante quanto Kakà e Ronaldinho: se anche dovesse andar via Chivu la Roma non ci perderebbe») e la cosa gli ha destato una certa emozione. Tanto che il primo impegno che ha preso all’arrivo nel ritiro di Rio de Janeiro, dove la Seleçao si è riunita ieri per cominciare la preparazione per la Coppa America in vista della partenza del 20 giugno per il Venezuela, è stato proprio quello di ringraziare come si deve Doni, il suo nuovo amico, il primo amico della Roma. La sera precedente, lunedì, Juan è stato invece ospite in una delle più importante trasmissioni televisive nazionali e in quella sede ha svelato anche il suo desiderio: «Sto trattando con la Roma, spero che entro pochi giorni la questione si possa definire». Prima, però, la società giallorossa deve raggiungere l’accordo con il Bayer Leverkusen e lo farà a prescindere dalle conseguenze del caso-Chivu. Lunedì 18 dovrebbe essere il giorno giusto: domenica arriverà a Roma (con la famiglia) Rudi Voeller per un periodo di vacanza, lunedì è previsto l’appuntamento con Pradè per le modalità del pagamento. La novità è che il costo della clausola di rescissione non è 8,5 come è stato da più parti sostenuto, ma sensibilmente inferiore, per l’esattezza di 6,4 milioni di euro, a rendere ancora più conveniente per la Roma l’operazione. E’ questo, infatti, il prezzo dell’accordo che raggiunsero Voeller e Juan un anno fa, quando al giocatore era scaduto il contratto e il ds gli propose di rinnovarlo (a 1,8 milioni di euro a stagione) inserendo una clausola di rescissione ad un prezzo conveniente, poi fissato a 6,4 milioni di euro in caso di partenza quest’anno e di 3,2 milioni in caso di partenza a luglio 2008. Raggiunto l’accordo tra la Roma e il Bayer (non sulla cifra, ma sulle modalità di pagamento), Lucci tratterà con la Roma l’ingaggio del suo assistito: 1,6 milioni l’anno più i premi per quattro anni l’offerta giallorossa, 2 milioni più i premi la richiesta. Logico: la Roma punta a risparmiare un po’ sull’ingaggio del Bayer, il giocatore ad incrementarlo. Magari la conferma dello stipendio tedesco metterà tutti d’accordo. Il giocatore per ora preferisce concentrarsi sulla Coppa America. Ieri sul sito della Federcalcio brasiliana erano riportate le sue parole al riguardo: «Ci aspetta una competizione molto difficile, c’è forte rivalità fra tutte le squadre del Sudamerica, sono tutte molto forti tecnicamente. Non so chi vincerà, spero e credo che il Brasile possa rivincerla. Siamo noi i detentori del titolo, abbiamo tutte le possibilità di diventare bicampioni ». Juan è uno dei superstiti della formazione che vinse l’edizione peruviana del 2004 (dal 2001 la competizione si svolge ogni tre anni) battendo in finale proprio l’Argentina: e Juan segnò il gol decisivo su calcio di rigore. Ai tempi regolamentari infatti la gara era terminata 2-2, con reti di Kily Gonzalez, Luisao, Delgado e Adriano (al 93’). Ai rigori sbagliarono D’Alessandro e Heinze (oggi al Manchester Utd), segnarono invece Gonzalez e Sorin per gli argentini oltre che Adriano, Edù, Diego e, appunto, Juan per i brasiliani. Nell’albo d’oro, l’Argentina e l’Uruguay hanno vinto il doppio delle volte del Brasile: 14 contro 7. In Venezuela c’è l’opportunità di accorciare un po’ le distanze. Poi, Juan potrà pensare solo alla Roma. 《罗马人报》新 |