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ALISSON 5,5
Entra nel processo per reato di omesso soccorso in occasione del primo gol con un’uscita bassa senza collante. L’accusa non infierisce e il brasiliano non è chiamato più sul banco degli imputati fino al 58’ quando esce come un forsennato su Kayodè lanciato in area. Nulla può sulla bomba ravvicinata di Grunwald.
PERES 7
Fa da tre e mezzo, alla Florenzi. E alla prima discesa fa male all’Austria Vienna mettendo sui piedi di Dzeko il gol del pareggio. Non è la prima, ed è una delle armi letali della Roma in contropiede. Prezioso anche in fase di copertura. Finalmente una prestazione alla Maicon, prima maniera però.
RUEDIGER 6,5
Nemmeno un minuto a si scontra con Alisson aprendo la strada a Kayode, poi si scontra col resto dell’Austria Vienna tirando fuori la maschera di Halloween e spaventando chiunque si aggiri dalle sue parti. L’esempio di come si può rimediare a un errore senza piangersi addosso. Bentornato davvero Antonio
DE ROSSI 6
Ddr scala in difesa, ma senza muro di Berlino viene invaso. Pure lui si guarda il pallone del vantaggio austriaco, poi ripete due sciocchezze vendicative su Kayode proprio nel giorno del suo ritorno dopo la squalifica per il rosso col Porto. Si fa perdonare facendosi trovare pronto a ribattere sull’1-2, poi si mette comodo sul divano e assiste alla pokerata in famiglia.
JUAN JESUS 5.5
Venuto lo ha fatto rimbambire all’andata e dopo appena un minuto gli mette le ganasce e lo brucia per l’assist dell’1-0. Respira piano, riprende il controllo ma a fine primo tempo gli sfugge pure Rotpuller. Per fortuna senza danni. Ancora affanni nella ripresa. Ma questo passa al convento, in tutti i sensi.
PARADES 7
Visione da Enganche anni ’20 quando scorge il sorriso di Peres e fa scorrere il pallone sul tappeto rosso del prato austriaco. Brividi di paura pura quando al 25’ il ginocchio si impianta facendo tornare alla mente il brutto infortunio a Florenzi. Lo sguardo di ghiaccio di Leo torna però subito vivo e il suo battito animale torna a dettare i ritmi del centrocampo. Altro taglio illuminante per Perotti nel secondo tempo, poi l’assist per la doppietta di Dzeko a condire una gara da gran regista. Qualcuno lo accusa di essere lento: Pirlo o Pizarro erano schegge?
STROOTMAN 6
Nel gelo di Vienna ci pensa lui a riscaldare il reparto allungando la coperta fino al limite dell’aerea e assicurando alla difesa quella copertura che occorre in un momento di massima emergenza. Si vede meno in avanti. Pure lui punisce Kayode con un fallo da giallo pieno, poi stropiccia il foglio lisciando il pallone del 2-4.
PEROTTI 6
Allegerisce la manovra offensiva coi soliti balli di danza in punta di piedi. In alcune occasioni però potrebbe osare qualche passo di Tango. Sta ritrovando la forma migliore, e nel complesso garantisce più equilibrio del Salah di Empoli. Bella giocata da biliardo a metà ripresa, ma il suo destro a giro finisce a lato. (82’ Iturbe ng)
NAIGGOLAN 6.5
Sarà l’impatto visivo con la nuova maglia, sarà che pian piano sta ritrovando la forma fisica, sarà che vede la nazionale belga allontanarsi. Sarà quel che sarà, ma stasera Radja a tratti ha fatto rivedere la cresta di un tempo e nel finale s’è preso pure il gusto di sbattere il poker sul tavolo verde di Vienna.
EL SHAARAWY 7
Cicca il pallone dell’1-2 al 12’, ma è solo una sbavatura di una prestazione lucida, ordinata, a tratti brillante come quando al 47’ taglia un pallone da mille e una notte per Dzeko. Ripete la pennellata verso l’ora di gioca, e stavolta il Cigno di Sarajevo non getta al vento il regalo del Ringo Boy. (70’ Gerson 6: venti minuti di allegria)
DZEKO 8
Prende il Flauto Magico di Mozart e comanda la sinfonia della Roma camminado sul Danubio Blu di Strauss. Undicesima perla, pesante perché tappa subito la bocca al vecchio Prater. La dodicesima gli spezza il fiato e lo porta ad alta quota anche in Europa League. Poi si mette al servizio del gruppo arretrando il raggio d’azione e aprendo gli spazi per Perotti ed El Shaarawy. Entra pure nel gol di De Rossi svettando di testa come ai bei tempi. Nel finale cerca la tripletta da sogno: caviglia rigida e tiro all’incrocio. Gara da leader anche nella ripresa, ora Spalletti sarà davvero soddisfatto.
SPALLETTI 7
A tre o a quattro? Il dubbio resta per tutta la partita, ma di certo ci sono due cose nella sua Roma: la vena realizzativa e la friabilità difensiva. Nel pieno dell’emergenza però si prende 3 punti decisivi e torna a far vincere la Roma in trasferta europea dopo un anno e mezzo abbondante. Nel secondo tempo anche bei tratti di gioco, e non solo quando c’è da contare il minutaggio di possesso palla. Vittoria che dà serenità, e consapevolezza.
Forzaroma评分,简单评价几个人,德罗西不够冷静,严厉的话可能被罚下;帕雷德斯令人想起皮尔洛和皮萨罗;哲科的表现犹如莫扎特的钢琴曲一般优雅。 |
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