SZCZESNY 5. Respinge quello che può, ma non è possibile imputare a lui la figuraccia del Camp Nou. Riesce nell’impresa di parare il rigore a Neymar ma non c’è un compagno in area in grado di raccogliere la sua ribbattuta.
MAICON 4. Non riesce a tenere testa al gioco a mille all’ora dei catalani, viene sistematicamente preso nel mezzo e dalle sue parti si cammina sulle acque.
MANOLAS 4,5. Da solo non può farcela soprattutto con una linea difensiva alta come quella di stasera, continuamente preda dei lanci blaugrana. Intimorito, non riesce mai a far ripartire l’azione, spazza senza pochi fronzoli.
RüDIGER 4. Troppa superficialità e poca intesa con i compagni rendono la vita fin troppo facile agli attaccanti marziani di Luis Enrique.
DIGNE 4,5. Serata da dimenticare anche per lui, si segnala oltre che per i tanti errori difensivi, per il bel cross che Dzeko è bravo a trasformare in gol all’ultimo secondo del match.
NAINGGOLAN 5. Serve una palla invitante sprecata malamente da Dzeko in avvio di gara, prova il tiro ed è tra i più attivi dei suoi. Diffidato, Garcia decide di salvarguardarlo per l’ultima, decisiva, sfida dell’Olimpico.
KEITA 4,5. Non brilla al cospetto dei suoi ex compagni lo surclassano dal 1’ all’ultimo minuto facendogli fare una pessima figura.
PJANIC 4. E’ quello che delude di più. In fase di non possesso si fa sorprendere spesso dai tagli dei catalani. In fase di possesso, i compagni lo saltano spesso e non riesce a entrare nel vivo del gioco. Sbaglia molti passaggi
FLORENZI 5. Agisce sulla corsia di destra dove quanto meno mostra intraprendenza. Prova qualche combinazione interessante con Maicon, poi Garcia pensa al campionato e lo richiama in panchina.
IAGO FALQUE 4,5. Timido e intimorito non dà l’apporto che ci si aspettava. In fase difensiva è più deciso il suo contributo, ma abbassandosi molto ne risente la manovra d’attacco. Un moto d’orgoglio al 54’ quando sfodera un sinistro da posizione ravvicinata che rimarrà l’azione più pericolosa della Roma.
DZEKO 5 Grida vendetta l’occasione mancata al 12’ prima del doppio vantaggio del Barça: un errore che pesa quando solo davanti alla porta di testa spedisce il pallone oltre la traversa. Non pesa l’errore dal dischetto con il risultato ampiamente deciso, che riscatta al 90’ infilando i gol della bandiera. Ma la cattiveria dov’è?
Dal 45’ ITURBE 5. Entra al posto di Nainggolan con un discreto impatto sul match: quantomeno crea pericolosità con le sue incursioni in velocità.
Dal 68’ VAINQUEUR 4,5. Entra al posto di Florenzi, ma la partita è ormai decisa e lui non incide.
GARCIA 4. Solite lacune della retroguardia, acuite dalla scelta di tenere molto alta la linea di difensiva e per Messi e compagni infilare il burroso reparto arretrato giallorosso è un gioco da ragazzi. Squadra passiva e senza reazione, non entra mai in partita e la Roma colleziona un’altra pessima figura in Europa. Ce n’era bisogno?
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