STEKELENBURG 4,5 Ritrova il suo posto da titolare tra i pali e mostra sicurezza al primo pallone toccato dopo 13'. La prima vera parata arriva però al 57' quando sventa il possibile 2-0 doriano. Erroraccio sul raddoppio di Sansone e non impeccabile sul gol di Icardi
MARQUINHOS 6 Dove c'è lui non si passa, ci provano i doriani ma il brasiliano è abile ad opporsi agli attacchi dei padroni di casa. E' sempre in anticipo sventando tutti i tentativi. In occasione del vantaggio avversario è costretto a chiudere verso il centro e non può evitare l'infilata.
BURDISSO 5,5 Torna a giocare come sa nella difesa a tre voluta dal nuovo tecnico. Dirige le operazioni e non lascia spazi agli attaccanti di Rossi. Poi Al 69' viene ammonito per un fallo netto su Gastaldello. Dopo il primo gol della Samp non riesce più a tenere unito il reparto.
CASTAN 6. Bravo ad opporsi a De Silvestri al 12'. Non va mai in difficoltà ma è sfortunato quando al 70' la sua partita si conclude per un problema fisico.
LAMELA 7 Comincia bene con due grandi azioni in 3 minuti. Si ripete al 14' quando la porta della Samp rimane inviolata solo grazie a un miracolo di Armero. Ha voglia di giocare e si vede quando a inizio secondo tempo si disimpegna bene anche in fase difensiva. Segna il gol del vantaggio, poi annullato per fuorigioco. Ma è sempre lui a vedere la porta e segnare la rete che dimezza lo svantaggio al 75'.
DE ROSSI 5,5 Senza strabiliare, rientra nei suo panni di faro del centrocampo romanista. E' sempre nel vivo del gioco pur non mollando mai la sua mattonella davanti alla difesa a cui dà sicurezza e disinvoltura. Costa caro però il suo errore al 55' che libera il primo tiro in porta dei liguri per il gol di Estigarribia. Per lui anche un giallo al 41'.
PJANIC 5,5 Sulla sua testa la prima occasione da gol della Roma in una gara che lo vede toccare tantissimi palloni nella nuova posizione affidatagli da Andreazzoli. Che opportunità al 40' quando con tutta la porta a disposizione, tenta di piazzare il tiro e invece spedisce su Costa, vanificando una bella azione nata dai piedi di Totti. Meno propositivo nel secondo tempo, non riesce a dare continuità alla sua prova.
BRADLEY 5,5. Al 9' con tutto lo specchio della porta a disposizione fallisce una clamorosa opportunità da gol. Buono il primo tempo in fase di copertura, attivo nell'interrompere le trame di gioco blucerchiate. Cala un po' nella ripresa e al 66' viene rimpiazzato da Florenzi.
MARQUINHO 5,5 Bravo a recuperare tanti palloni e a proporsi con costanza in avanti. Nella ripresa perde lucidità e quando deve accentrarsi sparisce dalla partita. Non convince del tutto.
OSVALDO 5 Parte con il piglio giusto. Ci mette tanta forza ma poca precisione quando scaglia fuori un grande destro al 6'. Non combina molto altro fin quando è bravo a procurarsi il calcio di rigore, tirarlo e farselo parare.
TOTTI 5,5 L'impressione è che per lui cambi poco, continua a fare quello che faceva con Zeman, a spaziare su tutto il fronte d'attacco. Finisce in angolo la bella punizione calciata al 21'.
DAL 66' FLORENZI 6 Sostituisce Bradley e si va a posizionare sulla fascia destra nel nuovo 4-4-2 ordinato da Andreazzoli. Mette la palla di prima intenzione nel mezzo in occasione del 2-1 di Lamela.
Dal 74' DODO' 5 Subentra al connazionale Castan uscito per infortunio. Appena entrato nasce da un suo errore il corner che regala il terzo gol ai doriani.
Dal 87' NICO LOPEZ SV
ANDREAZZOLI 6 Di incoraggiamento. Punta tutto sugli esodati di Zeman, Stekelenburg, De Rossi e Marquinho. Non si siede mai, sempre al limite della sua area ad incitare i suoi. La Roma inizia arrembante e spaventa la Samp anche se nel primo tempo sembra disordinata: ha sempre l'iniziativa e va vicina al gol almeno in tre occasioni. L'area di rigore doriana a volte è un po' troppo affollata di giallorossi, con Totti e Pjanic spesso a contendersi la stessa zolla. Nel secondo tempo squadra più lunga e un errore a centrocampo dà il la al vantaggio dei padroni di casa. La squadra non reagisce, subisce il raddoppio e quando sembra dare un segnale con la rete di Lamela, ricade nei soliti errori e subisce di nuovo. |