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<DIV class=text><STRONG>Sirigu 5.5: </STRONG>si distende sulla rasoiata di Johnson, stringe i pugni sulla botta di Lampard. Incolpevole sul pari, è invece in ritardo sul destro vincente di Defoe. <BR><BR><STRONG>Abate 5.5:</STRONG> spinge con foga, ma poi sforna cross sbilenchi. Galleggia sulla sufficienza, alla fine ha sulla coscienza il colpo del ko (dal 41' st Schelotto sv: solo il tempo del debutto). <BR><BR><STRONG>Astori 6:</STRONG> era stato richiamato dalle vacanze americane per allenarsi un po' a Cracovia e poi tornarsene a casa senza rimpiazzare Barzagli. La passerella svizzera è quasi un risarcimento dovuto, lui risponde con pragmatismo e maniere forti.<BR><BR><STRONG>Ogbonna 6: </STRONG>dopo un Europeo da spettatore, una notte da titolare, in cui risulta il più lucido del pacchetto arretrato. Lungo il cammino verso il Mondiale può diventare più sicuro e utile. <BR><BR><STRONG>Balzaretti 5.5:</STRONG> gioca nonostante gli acciacchi e resta guardingo su Johnson. Un errore, ma decisivo: Jagielka gli scappa sul pari. (dal 1' st Peluso 6: è così emozionato alla sua prima volta che sbaglia maglietta nello spogliatoio. Quando sta per entrare con l'8 di Poli, viene richiamato, si cambia al volo e debutta con il 3. Divora un gol fatto, sfiora un'autorete sciagurata). <BR><BR><STRONG>Aquilani 5.5:</STRONG> si riveste d'azzurro dopo nove mesi (l'ultima volta in amichevole contro la Polonia a novembre), fa l'interno destro e gli tocca il lavoro sporco, cui cerca di rimediare attraverso un continuo dialogo con Diamanti. Un po' spaesato, non combina granché. (dal 24' st Poli 6: venti minuti ordinati, senza strafare). <BR><BR><STRONG>De Rossi 6.5:</STRONG> notte speciale, fascia di capitano al braccio, raggiunge Albertini a quota 79 presenze (dodicesimo di tutti i tempi, superato Scirea) e sigla la sua rete azzurra numero 11 (una più di Zola, per capirci). Vertice basso di centrocampo, fatica a tenerlo compatto. <BR><BR><STRONG>Nocerino 6:</STRONG> parte mezzala, finisce spesso per allargarsi in copertura, limita al minimo le incursioni offensive. <BR><BR><STRONG>Diamanti 6.5:</STRONG> spruzza bollicine dentro una partita sfiatata, su calcio piazzato confeziona i pericoli principali per l'Inghilterra e l'assist per De Rossi. Più che la punta, fa il laterale destro, ripiegando spesso e consumando benzina in copertura, spesso senza profitto. Assai meglio in avvio di ripresa da trequartista, come gioca nel Bologna, ma è solo un trailer, poi arriva la pubblicità. (dal 14' st Verratti 6: mezz'ora da trequartista, antico ruolo ricoperto due anni fa a Pescara. Un gol sfiorato, oltre alla personalità con cui cerca sempre il pallone). <BR><BR><STRONG>Destro 6.5: </STRONG>spalle larghe e buona volontà, si propone come crogiuolo centrale della manovra, tallonato da Jagielka che in avvio di ripresa lo stende con le cattive, senza conseguenze. Premiato come miglior giocatore, è la sorpresa piacevole della serata svizzera, lieta novella per Prandelli ma soprattutto per Zeman. Gli manca il gol, lo merita. Basta cercarlo con più cattiveria. (dal 35' st Fabbrini sv: fa in tempo a farsi ammonire in una gara in fondo corretta). <BR><BR><STRONG>El Shaarawy 5.5:</STRONG> folate interessanti e rari guizzi in una partita in cui non punge, pur godendo della collocazione tattica a suo dire ideale. </DIV> |