La Roma è tranquilla. Luciano Spalletti rimarrà nella Capitale, trapela da Trigoria. Stamattina, al Fulvio Bernardini, si è tenuto una riunione tra i dirigenti giallorossi e l’allenatore toscano, sebbene sia mancato l'aspetto economico. Non era presente, infatti, Rosella Sensi, amministratore delegato del club. La parte tecnica, quindi, prosegue il suo lavoro di programmazione e progettazione del futuro in attesa di conoscere, da Villa Pacelli, la cifra effettiva da stanziare per il mercato. Durante l’incontro, Spalletti non ha assolutamente parlato di offerte ricevute dall’estero, né di un possibile addio alla causa capitolina. Anzi, ogni giorno è in contatto con i dirigenti di Trigoria, calato come sempre, completamente, nel suo ruolo. Anche per questo motivo, fanno sapere dalla società, sarebbe inutile commentare o smentire le voci che dal pomeriggio stanno investendo la città, soprattutto a livello radiofonico, riguardanti un possibile approdo dell’allenatore di Certaldo alla corte di Roman Abramovich. Tutto come prima quindi. Con Spalletti saldo al comando della squadra.
La Roma, tra l’altro, non percepirà alcun bonus economico dalle piattaforme televisive, pur avendo raggiunto il secondo posto in campionato. Questo semplicemente perché i contratti firmati da Sky, Mediaset e dal club dei Sensi non contemplano clausole di questo tipo. Nel precedente accordo con la televisione di Murdoch, scaduto nel 2007, era invece «previsto il riconoscimento di un premio annuo di 5,16 milioni di euro, in caso di piazzamento della prima squadra ai primi due posti di ciascun Campionato». Da questa stagione, però, né Sky e né Mediaset, effettiva detentrice dei diritti della serie A, prevedono l’erogazione di bonus qualora la squadra giallorossa si piazzi al primo o al secondo posto.
斯帕莱蒂将留在首都 |