ANCELOTTI: "Io alla Roma? Non credo a breve"
Carlo Ancelotti, reduce dalla sconfitta casalinga con la Roma che ha messo a rischio il terzo posto dei rossoneri, e dai "peccato" di Silvio Berlusconi sul suo addio dato per imminente, ha detto questa mattina a Roma per presentare la sua autobiografia dal titolo 'Preferisco la Coppa':"Se la societa' me lo chiede. Decidera' il Milan, con cui mi incontrero' lunedi', alla fine del campionato. E di certo non influenzera' la decisione il risultato che otterremo a Firenze".
C'e' anche il tempo per una battuta su Luciano Spalletti: 'Io alla Roma? Non credo che cio' possa avvenire a breve'. Spalletti come me e' reduce da una stagione storta a causa dei tanti infortuni - ha aggiunto l'allenatore -. Si merita di potersi riscattare al piu' presto'.
La sua autobiografia, edita da Rizzoli ed in libreria da domani, mercoledi' 27, sara' un best-seller, anche perche' i proventi del libro saranno destinati alla fondanzione Borgonovo che lotta per vincere la Sla. Nel libro non sono citati solo i trionfi sportivi di Ancelotti, ma anche le sue esperienze di uomo, i suoi gusti, i desideri, le gioie e le amarezze. Dall'infanzia emiliana all'ingresso da protagonista nel mondo del calcio, dai trionfi sportivi al presente e al futuro: l'obiettivo di diventare l'allenatore con il maggior numero di presenze sulla panchina del Milan, superando il mitico Nereo Rocco; la fedelta' rossonera, per la quale ha rinunciato quest'estate ai milioni di sterline del patron del Chelsea, Abramovich; il legame con Roma, la citta' che gli e' rimasta nel cuore; il desiderio, una volta terminato il ciclo con il Milan (forse presto, e con qualche sassolino da togliersi dalle scarpe), di andare ad allenare una Nazionale africana. Una confessione in piena regola, anche se manca ancora il capitolo destinato al suo futuro piu' immediato.
《romagiallorossa》消息,安切洛蒂在接受采访时表示,“我短期内不会执教罗马。” |