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Chivu,braccio di ferro Inter-Barça Blitz di Becali a Milano, Roma infuriata: «Non è autorizzato a trattare». Spagnoli pronti all’acquisto per 15 milioni Il sì del Barcellona all’acquisto di Cristian Chivu era ormai deciso, per una cifra compresa tra i 14 e i 15 milioni di euro, senza alcun giocatore in contropartita. Ma l’ultimo colpo di coda organizzato con la regia di Roberto Mancini - ieri sera Giovanni Becali era a Milano, con Chivu parcheggiato in una stanza pronto a firmare - rischia di provocare un ulteriore ribaltone. Nella notte ci sono stati convulsi colloqui sull’asse Roma- Milano-Barcellona. Se Rosella Sensi avrà tenuto il punto sul prezzo oggi il romeno sarà del Barcellona. Oggi, infatti, alle 18 è in programma l’incontro decisivo nella sede del Barça tra il ds Beguiristain, il vicepresidente Soriano e il presidente Laporta, per l’esatto importo dell’offerta da inoltrare a Roma. La convergenza sul nome del romeno è totale e ormai incondizionata. Da tutte le parti ieri c’era ottimismo: nella Roma, nel Barcellona e sui giornali spagnoli. E il mediatore Bronzetti, nell’intervista che leggete a parte, ha rivelato che il Barça è ormai vicinissimo. Ma poi c’è stato il blitz dell’Inter: ieri a metà pomeriggio le voci filtravano l’intenzione di Moratti di non rilanciare con un’offerta in grado di superare la proposta spagnola. Poi, in serata, Becali è sbarcato a Milano con Chivu. La Ro- I ma, infuriata, ha minacciato provvedimenti: «Senza la nostra autorizzazione non possono trattare nulla». Ma poi sono cominciati i colloqui con Villa Pacelli. Oggi si capirà qualcosa di più. Di sicuro, il Barça ha poco gradito questa intrusione. Con i soldi entrati da Laporta (e non quegli spicci elemosinati dalla finestra dell’Inter) la Roma avrebbe infatti sensibilmente ridotto l’esposizione di 18,5 milioni sin qui sofferta per le operazioni che hanno portato a Trigoria Juan, Barusso e le altre metà dei cartellini di Pizarro, Vucinic e Cassetti, anche se tecnicamente essendo denari provenienti da federazione straniera non potrebbero essere tutti utilizzati sul mercato italiano. In ogni caso saranno comunque disponibili per gli ulteriori investimenti altri quindici milioni di euro. L’obiettivo successivo si chiama Mauro Esposito, poi potrebbe esserci una pausa di riflessione visto che il mercato formalmente si apre solo domenica 1° luglio e chiuderà due mesi dopo, il 31 agosto. Il reggino Modesto è il rinforzo al momento in pole position per l’alternativa sinistra a Tonetto, resta difficile arrivare all’esterno destro Faubert (che i giornali francesi danno ormai vicino ai Glasgow Rangers): la differenza tra l’offerta della Roma (quattro milioni) e la richiesta del Bordeaux (dieci) resta enorme e il giocatore non sembra comunque un obiettivo prioritario per Spalletti. Poi bisognerà individuare un attaccante esterno in grado di puntare decisamente la porta. Il sogno resta Quagliarella, ma le oggettive difficoltà della trattativa spingono la Roma a considerare anche altre soluzioni. Esposito resta al momento la soluzione più vicina. Ma entro la fine del mercato di esterni ne arriveranno altri tre. La trattativa con il Cagliari è avviatissima, anche se resta uno scarto sulla valutazione complessiva del ragazzo, giunto ad un anno dalla scadenza del contratto e ovviamente adesso non (più) disposto al rinnovo col Cagliari. Cellino, forte di un’offerta del Napoli (vera o presunta, chi può dirlo?) di circa sei milioni, chiede tre milioni alla Roma per cedere int |