Stekelenburg: 5,5. Non viene molto impegnato durante la partita, ma dà sicurezza al reparto ed è sempre molto attento nelle uscite. Sul gol di Dobrotka poteva fare di più.
Cassetti: 6,5. Gioca fuori ruolo, supplendo con il carattere ad alcuni errori di posizione. Bravo a marcare stretto Sebo.
Burdisso: 6. Anche la partita dell’argentino non è priva di disattenzioni, ma anche oggi è il giocatore più grintoso in campo. Sfiora la rete sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
José Angel: 6. Tecnicamente validissimo, il terzino sembra in crescita rispetto alle precedenti uscite stagionali: spinge con costanza, crossa con forza e precisione, riduce al minimo gli errori difensivi. Resta l’impressione che la fascia da lui coperta sia la più fragile.
Cicinho: 6. Partita senza infamia e senza lode. Cicero si propone con costanza oltre la metà campo e mette dentro qualche pallone interessante.
Brighi: 5. Un corpo estraneo. Paga le ultime scelte di Luis Enrique (il tecnico asturiano finora lo ha fatto giocare come difensore centrale) e non riesce a dare il proprio contributo in fase di costruzione.
Viviani: 5,5. Una prestazione fatta di luci ed ombre: alterna giocate deliziose a momenti di blackout (più che giustificabili, vista la giovanissima età). Complessivamente una partita troppo poco ‘cattiva’.
Simplicio: 6. Gioca una buona partita, ma è sempre troppo lento nella gestione del pallone. Per caratteristiche potrebbe rientrare nei piani di Luis Enrique.
Caprari: 6. Gioca un ottimo primo tempo, risultando pericoloso in più occasioni. La sua partita è fatta di sprazzi (valgono le stesse considerazioni fatte per Viviani). L’occasione più chiara della partita passa per i suoi piedi: pallone colpito di interno e piazzato sul palo.
Okaka: 5,5. Tantissimo movimento, ma pochissime occasioni. Sbraccia e si propone su tutto il fronte offensivo, ma, a conti fatti, non risulta mai pericoloso.
Bojan: 6,5. Anche oggi è il miglior giocatore in campo. Gioca da prima punta, ma spesso arretra per impostare la manovra giallorossa. Serve i propri compagni con rapidità e lucidità.
Luis Enrique: 5,5. La Roma sta crescendo e si vede, ma stasera la squadra ha giocato senza l’intensità e la cattiveria necessarie in una partita che conta. Dal punto di vista tecnico il lavoro di Lucho sembra prezioso, ma è necessaria una ‘scossa’. La filosofia dei giovani comunque sembra pagare: con qualche innesto ed i dovuti recuperi, la Roma può soltanto migliorare.
64′ Perrotta: 6. Gioca uno spezzone di gara, provando a proporsi con gli inserimenti che lo hanno reso famoso nella capitale.
72′ Totti: 6. Il capitano si presenta con la solita classe, poi paga il calo fisico e mentale del resto della squadra.
76′ Borriello 6. Gioca pochissimi minuti, ma ci mette la solita voglia. Cerca il pareggio con una mezza rovesciata. |