Per la Roma ci sarà subito da affrontare il Diavolo. Sabato 4 giugno, a Lucca (ore 17), i ragazzi di Alberto De Rossi si troveranno una delle squadre più accreditate al trionfo finale, il Milan di Giovanni Stroppa.
43 anni (classe 1968), il tecnico rossonero da calciatore ha girato in lungo e in largo tutto lo stivale: prodotto egli stesso del vivaio del Milan (con il quale vinse una Coppa Italia Primavera, proprio come ha poi fatto da allenatore) in carriera ha giocato con le maglie di Monza, Milan, Lazio, Foggia, Udinese, Piacenza, Brescia, Genoa, Alzano Virescit e Avellino, prima di chiudere la carriera ancora al Foggia e al Chiari. Ottima tecnica, piedi buoni e visione di gioco, Stroppa ha conosciuto anche l’onore di vestire la maglia della Nazionale maggiore (4 presenze nel suo periodo foggiano) e di alzare (con la maglia del Milan) trofei “proibiti” alla stragrande maggioranza dei calciatori: due Supercoppe Europee, una Supercoppa Italiana e soprattutto una Coppa dei Campioni e due Coppe Intercontinentali, la seconda delle quali vinta 3-0 sull’Olimpia Asuncion anche grazie a un suo gol che inframezzò la doppietta di Rijkaard.
Molto particolare l’andamento stagionale dei meneghini: reduci dal trionfo in Coppa Italia nella passata stagione, quest’anno Beretta e compagni hanno avuto una partenza decisamente lenta, complice, probabilmente, anche la permanenza in prima squadra di due elementi cardine come Strasser e Merkel. La stagione è iniziata con un pesantissimo 5-0 subito dal Genoa nella Supercoppa e poi è proseguita con un campionato a ritmi decisamente blandi, battezzato da un brutto ko interno (2-4) con il Varese.
Nel solo girone d’andata sono arrivate altre 4 sconfitte, anche con avversari non irresistibili (Albinoleffe e Vicenza fuori casa, Inter e Brescia a Milanello) e due pareggi (Atalanta e Cittadella fuori casa) e al giro di boa il Milan galleggiava abbondantemente al di fuori della zona play-off.
Un momento difficile confermato anche dal mediocre Torneo di Viareggio dei lombardi, eliminati subito nella fase ai gironi dopo due pareggi (0-0) con Nagoya Grampus e Sassuolo e una sconfitta (2-1) con lo Stabaek.
Tutt’altra musica nel girone di ritorno, dove la quadratura del cerchio insistentemente cercata da Stroppa è finalmente arrivata: dopo un’altra sconfitta patita dalla rivelazione Varese, il Milan infatti non ha più perso, inanellando una serie di nove vittorie consecutive che l’ha lanciata nella zona alta della graduatoria. Tra le nove perle, la più preziosa è sicuramente la vittoria (0-1) nel derby con l’Inter, successo che ha praticamente regalato il terzo posto ai rossoneri. Dopo il pareggio di Udine, il Milan ha chiuso con due roboanti vittorie su Chievo e Brescia.
Con il terzo posto in tasca i ragazzi di Stroppa sono dovuti ricorrere ai play-off per arrivare alla fase finale, superando prima l’Empoli 3-1 con reti di Verdi, Calvano e Carmona) e poi l’Inter ai rigori dopo il 2-2 finale (gol di Beretta e Pasini), un sucesso che ha ovviamente galvanizzato al massimo l’ambiente.
E che il Milan riesca a dare il meglio di sè nelle partite da dentro o fuori lo dimostra anche la Coppa Italia: dopo il già citato successo della passata stagione, anche quest’anno i rossoneri si sono ben comportati, facendosi eliminare solo in semifinale dalla Fiorentina, poi vincitrice della manifestazione.
Ricca di elementi di spicco la rosa a disposizione di Stroppa: il portiere dell’Under 18 Riccardo Piscitelli, i difensori dell’Under 19 Mario Sampirisi e Luca Ghiringhelli, l’esperto Michelangelo Albertazzi, il centrocampista dell’Under 18 Simone Calvano. Davanti poi c’è l’imbarazzo della scelta con lo sgusciante Carmona, il forte esterno dell’Under 19 Verdi (in dubbio per un infortunio) e l’attaccante Under 19 Giacomo Beretta, su cui tutti sono pronti a scommettere ad occhi chiusi.
E a disposizione di Stroppa potrebbero esserci anche Merkel (classe ’92) e, meno probabilmente, Rodney Strasser (classe ’90).
意大利当地时间6月4日17时,罗马青年队在季后赛四分之一决赛迎战AC米兰青年队,默克尔和斯特拉瑟都可能参赛 |