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E adesso un esterno. Uno come Mauro Esposito del Cagliari, ad esempio, per chiudere le operazioni in entrata di mercato. Oppure, piazzato un paio di gradini più sotto, Franco Semioli del Chievo. Pronostico? Esposito si può prendere più facilmente di Semioli e questo, considerato che la Roma può ancora spendere circa 3 milioni di euro cash , non conta poco. Anzi, conta molto. In più, ad orientare la bilancia verso Cagliari ci sono gli ottimi rapporti (di Lega) che intercorrono tra Massimo Cellino, presidente sardo, e Rosella Sensi, ad della società giallorossa. Secondo alcune fonti, la trattativa tra il Cagliari e la Roma si sarebbe già virtualmente conclusa, anche se non c’è ancora nero su bianco. L’accordo è (sarebbe) stato trovato sulla base dell’acquisto in comproprietà dell’esterno napoletano in cambio di 3 milioni di euro più il cinquanta per cento del cartellino di Okaka e il prestito di Rosi. C’è, a dire il vero, chi sostiene che al posto di Rosi possa andare in Sardegna il difensore Freddi (oppure Scurto, che è in comproprietà con il Chievo), ma sarebbe qualcosa di sostanzialmente non rilevante ai fini dell’operazione complessiva. Non è sbagliato, insomma, parlare già in questo ore di un Esposito “bloccato” (o forse qualcosa in più) dalla Roma: l’attaccante rossoblù ieri ha trascorso la giornata sulla spiaggia del Poetto con la famiglia ragionando già da giocatore di Luciano Spalletti, che lo va inseguendo dall’inizio dell’anno. Oggi, nonostante alcune indiscrezioni, non dovrebbero esserci incontri tra Cellino e rappresentanti della Roma (e nessuno può assicurare che non ci siano stati già ieri...) perché il presidente del Cagliari proprio oggi partirà alla volta di Miami, dove risiede, cominciando il viaggio con un volo Cagliari-Londra. In via confidenziale, intanto, ha confessato di voler dare Esposito alla Roma «perchè il mio rapporto con Sensi è eccezionale, così farò contento sia la società giallorossa che il giocatore che non vuole più stare in Sardegna e che ha bisogno di nuovi stimoli».
Perché, letto tutto questo, non si dà per certo che sarà proprio Esposito l’ultimo rinforzo della Roma? Perché, avendo già in mano il napoletano, la società giallorossa non ha fretta di chiudere l’ operazione-esterno . A Trigoria, ad esempio, sanno che il Chievo tra poche ore potrebbe uscire dalla Champions League e che, per questo, Semioli potrebbe essere ceduto. E anche Semioli, che è meno attaccante di Esposito, piace parecchio a tutti, anche se non potrebbe giocare in Champions League. Nel momento in cui, e questo non potrà accadere prima di mercoledì sera, la Roma dovesse capire di non poter arrivare a Semioli, la definizione dell’accordo con il Cagliari sarebbe automatica. E, a quanto sembra, il presidente Cellino ha lasciato in sede un modulo di cessione già firmato in bianco.
Insomma, in entrambi i casi entro la fine della settimana potrebbe/dovrebbe esserci l’ufficialità del nuovo arrivo. Che, a rigor di logica, non dovrebbe essere uno dei titolari della squadra di Spalletti ma soltanto un’alternativa ottima ai brasiliani Taddei e Mancini, intoccabili sulla corsie esterne.
In via di completamento gli acquisti, la Roma sta sempre pensando a cedere quei due, tre giocatori (Kuffour su tutti, poi Nonda e qualche giovane) che non rientrano nei piani di Spalletti. Solo che gli acquirenti scarseggiano e la Roma, sebbene disposta ad andare incontro alle esigenze di tutti, fa fatica a liberarsi di giocatori che non costano molto ma che molto guadagnano. Da scartare con vigore, al momento, l’ipotesi di una cessione di Mido, che continua a soddisfare l’allenatore. Anche se non segna mai. Intanto, sot |