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Nel lungo discorso che Spalletti avrà fatto con Pallotta, secondo Luca Valdiserri su Il Corriere della Sera, le scelte di mercato saranno state improntate alla «normalità», lo stesso ritornello che il tecnico toscano amava ribadire a Trigoria.
Ha chiesto quello che avrebbe chiesto qualunque tifoso della Roma: difensori. Almeno un terzino destro e almeno un centrale.
Spalletti, al contrario di quello che pensano in tanti, è un allenatore aziendalista. Propone identikit, non necessariamente nomi. Di sicuro ama giocatori forti fisicamente e, come dice lui, «di gamba» (cioè di buona corsa). Non ama i difensori di bassa statura, come a suo tempo Cicinho, perché sa che gli avversari possono attaccarli facilmente con cambi di gioco a palla alta quando sono costretto a fare la «diagonale» verso il centro dell’area.
Andrebbero bene Mimmo Criscito (29 anni, dello Zenit San Pietroburgo, che Spalletti ha allenato fino al 2014), Davide Santon (25 anni, può giocare sia terzino destro che sinistro, è stato utilizzato per l’ultima volta da Mancini in Bologna-Inter del 27 ottobre) e il milanista Mattia De Sciglio (23 anni).
C’è da pensare che Spalletti, quest’estate, non avrebbe mai dato il via libera alla cessione di Romagnoli che, con Manolas, poteva garantire una difesa competitiva per molti anni.
Certo, il budget per il mercato di riparazione non sarà immenso, ma potrebbe essere arricchito da una cessione (Gervinho?).
Spalletti上任后会倾向使用本土球员,有媒体说如果他早来的话Romagnoli可能不会被卖,引援资金可能会用Gervinho套现 |
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