SKORUPSKI 5,5 - Le occasioni di una vita: da tirocinante ad interrogato nell’Università di Monaco, dopo aver già passato gli esami dello Juventus Stadium e di Manchester. Ma la filastrocca del “sa giocare con i piedi” stasera va messa da parte.
TOROSIDIS 5 - Come uno zio buono, ha il merito di prendersi i pericoli che, senza di lui, probabilmente sarebbero gravati sulle spalle di Florenzi. Da lì nasce il gol di Ribery, da lì arriva il cross per Gotze.
MANOLAS 5,5 - Fa da accompagnatore all’esibizione di Lewandowski che fa del greco una porta girevole nell’azione che porta al secondo gol.
YANGA-MBIWA 5,5 - Non accetta di passare una serata con gli occhi sui numeri di maglia dei tedeschi. Così ogni tanto va “a vedere” la mano e a volte racimola qualche spiccio.
HOLEBAS 5 - I racconti di Cole sull’andata devono averlo terrorizzato. DAL 46′ COLE 5,5 - Le sue maledizioni hanno avuto effetto sull’organismo di Robben, costretto in tribuna per problemi intestinali. Supera lo shock nel finale quando prende il diretto che porta all’area del Bayern e fa nascere l’unico tiro in porta della Roma.
FLORENZI 5,5 - L’apertura per Nainggolan nel primo tempo, prima di storcersi la caviglia e aspettare che il dolore oltrepassi la sua resistenza. DAL 58′ PJANIC 5,5 - Viene obbligato ai margini e rispetta la decisione.
DE ROSSI 5 - Consegna praticamente in bianco.
KEITA 5,5 - Uno che ha i globuli rossi portatori di calcio, costretto a giocare esclusivamente di diagonali e coperture difensive.
NAINGGOLAN 5,5 - Centrocampista riciclabile, si adatta ad ogni spigolo del campo. Nel finale scopre di persona perché si dice in giro che Neuer sia il più forte nel ruolo.
ITURBE 5 - Serata di preghiere, nella speranza che arrivi il pallone giusto. Inascoltato. DAL 74′ GERVINHO 5,5 - Ha il merito di far scoprire a tutti i telespettatori la maglia del portiere di casa.
DESTRO 5 - Sbatte ripetutamente sugli scogli difensivi posizionati da Guardiola. E fa la fine della particella di sodio nella pubblicità.
GARCIA 5 - “Conterà il contenuto”, aveva detto alla vigilia. Calci d’angolo esclusi, la Roma entra col pallone nell’area del Bayern in un’occasione. E la fase difensiva è graziata principalmente dalla mira “umana” dei tedeschi. Alla fine, forse, la cosa migliore è proprio il risultato.
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