|
|
<P> BALDINI: “Sensi aveva una passione smisurata per la Roma. Pallotta? Per lui la Roma era un marchio sottovalutato” Poi continua: “Franco Sensi fu quasi costretto a prendere la Roma e piano piano se ne innamorò. La passione per il calcio è strana, un mese prima non sai cos’è, un mese dopo sai tutto. Il calcio è la lingua multinazionale, se vai in un bar e pronunci il nome di un calciatore famoso, tutti prendono la parola. Franco Sensi era stato talmente tanto coinvolto dall’amore per la squadra che ha capito che avrebbe guadagnato l’immortalità vincendo lo scudetto. Non ho mai visto una persona più felice di Franco Sensi il giorno dello Scudetto. Io sono quello che sono diventato non quello che ero, non avevo la dimensione. Dicevo solo che secondo me un giocatore era bravo o no. Io sono diventato dirigente con Franco Sensi. E’ stata un’esperienza fondamentale, ma non era quella che mi avrebbe portato a diventare manager. Mi chiamavano dottore, ma non lo ero. Poi alla tenera età di 46 anni, in 4 anni, mi sono laureato. La seconda fase è questa dove ci sono degli americani che vedono non tanto la possibilità di fare business. Ho chiesto perchè voleva la Roma, Pallotta mi ha risposto che voleva fare qualcosa in Italia per farsi ricordare, viste le sue origini italiane. Gli dissi che c’erano da fare investimenti almeno all’inizio e lui mi rispose che la Roma era un marchio sottovalutato e che lui il business lo fa con fondi di investimento” </P>
<P> </P>
<P><FONT size=4>巴尔迪尼:“老森西挚爱着罗马。 帕洛塔?对他来说,罗马是一个被低估的品牌“</FONT></P> |
|