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Maglia ''Doping? No, grazie!'' a Roma-Juve? goal.com
-------------------------------------------------------------------------------- Lodevole iniziativa della Roma calcio per la sensibilizzazione contro il doping.
E' da molto tempo, oramai, che nel mondo del calcio viene riservato un ampio spazio ai messaggi sociali e alle iniziative di solidariet? In pi?di un'occasione si sono visti scendere in campo i giocatori con magliette riportanti slogan destinati a pubblicizzare raccolte fondi contro specifiche malattie o campagne di sensibilizzazione verso problematiche sociali. Fra le iniziative pi?importanti vanno ricordate le fasce di capitano indossate da molti giocatori, sopra le quali sono raffigurati i loghi di alcune organizzazioni no profit, e il braccialetto "Stand Up, Speak Up" creato dalla Nike per promuovere la campagna contro il razzismo negli stadi. Negli ultimi anni, il legame fra questo tipo di iniziative e sport ?andato via via intensificandosi. Basti pensare alle campagne contro il doping, per esempio, che nel mondo del ciclismo si stanno moltiplicando con l'obbiettivo di educare i giovani ad una competizione leale e non artefatta. Il doping, per? non ?limitato solo al mondo delle due ruote. Anche nel calcio, purtroppo, si ?avuta la dimostrazione che ?fenomeno tutt'altro che isolato e circoscritto. Dopo la campagna iniziata coraggiosamente dall'ex tecnico della Roma Zdenek Zeman, con relativo processo alla Juventus per frode sportiva ancora lontano dalla definitiva conclusione, giunge da Roma un'idea molto interessante, che ?stata accolta entusiasticamente sia dai tifosi, che dalle istituzioni vicine al mondo dello sport e della salute. Come ?noto, la Roma quest'anno veste delle maglie prive di sponsor. Una volta giunto al termine il contratto con la Mazda, la societ?capitolina non ha pi?trovato l'accordo per il rinnovo con la casa automobilistica. In attesa di un nuovo partner di peso, pronto ad investire denaro fresco nelle risollevate casse giallorosse (si faceva il nome di Wind o Fly Emirates ma, in caso, dalla prossima stagione), si ?deciso di scendere in campo senza alcuna scritta sotto il logo societario. Proprio per questo motivo, e per non lasciare desolatamente vuota la maglia della prima squadra, in un consiglio di amministrazione di qualche giorno fa ?stata lanciata l'idea di scendere in campo con, al posto dello sponsor, un messaggio sociale per la sensibilizzazione contro il doping e le sostanze illecite. Quest'idea, venuta alla luce soltanto ieri e alla quale "Il Romanista" ha dedicato la prima pagina, ha raccolto consensi entusiastici da parte del mondo dei tifosi giallorossi e da parte delle autorit? come il Ministro per la salute Storace: "E' un'ottima idea - ha detto il politico di AN - degna della Roma e della sua lunga tradizione gloriosa. Tra l'altro, cominciare con la Juve avrebbe un significato doppi sarebbe un messaggio anche per le Olimpiadi di Torino in programma l'anno prossimo e per tutti quelli che vogliono depenalizzare il doping". Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente del Coni Gianni Petrucci: "Sarei molto felice se la Roma decidesse di far indossare ai suoi giocatori una maglia con la scritta Doping no grazie. Sarebbe una scelta importante che confermerebbe la grande sensibilit?di Rosella Sensi, per la quale nutro grande stima per la seriet?e la concretezza che dimostra nel portare avanti progetti importanti, senza fare nessun proclama". Dopo aver raccolto i commenti favorevoli da parte delle autorit? la palla passa all'A.S. Roma, che ?chiamata a decidere a breve sul da farsi, ma vedere in campo Totti e compagni con quella scritta sulla maglia, sarebbe un evento senza precedenti, nonch?un messaggio forte a favore della legalit?e dello sport pulito. Con buona pace di chi ancora sostiene che il calcio sia soltanto un giro d'affari e, nonostante questo, non muove un dito per cambiare la situazione. Andrea Bonetti
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