Rui Patricio 6: può fare poco in occasione dei gol subiti.
Mancini 6: mentre altri si tirano indietro o entrano in campo passeggiando, lui rimane in trincea finché può, pur non stando bene, e senza commettere sfracelli. Dal 82 Celik SV.
Llorente 5: inizialmente, riesce a contenere bene Zirkzee. Con il passare dei minuti, però, l olandese riesce a ricevere palla più liberamente, non facendosi limitare dal difensore giallorosso. Dal 64 Azmoun 6: manda in porta Belotti e, per poco, non procura l espulsione di un avversario.
Ndicka 4: Ndoye lo fa diventare matto. Troppo veloce l esterno del Bologna per il centrale giallorosso, che fatica a stargli dietro.
Kristensen 4: sufficienza piena per grinta, voglia e determinazione. Per il resto, lasciamo perdere.
Cristante 4: distratto come mai prima d ora. In occasione del vantaggio del Bologna, rimane fermo imbambolato. Distratto anche in altre occasioni, giornata certamente no.
Paredes 4: nel primo tempo si fa notare per alcuni interventi robusti e nettamente fuori tempo. Gira a vuoto.
Spinazzola 5,5: una buona accelerazione e poi poco altro. Dal 45 Renato Sanches 5: entra in campo con il solito atteggiamento distaccato da tutto. Dal 64 Bove 6: fa una gran giocata in occasione della palla gol che Belotti spreca. Per il resto, non può fare molto altro.
Pellegrini 4: non riesce mai ad accelerare, né a tirare fuori una giocata delle sue. Dal 82 Pisilli SV.
El Shaarawy 4: si accende molto a sprazzi, ci prova con un colpo di testa nella ripresa ma riesce a combinare poco o nulla.
Belotti 4: nel primo tempo, ha un occasione di testa ma Ravaglia fa buona guardia. Nella ripresa, ha un occasione ghiottissima per riaprire la partita ma si fa ipnotizzare dall estremo difensore del Bologna e spreca tutto.
Mourinho 4: ha come attenuante la contemporanea assenza di due tra i giocatori più determinanti di tutta la Serie A. Premesso ciò, la Roma ha giocato una partita veramente brutta, senza quasi mai dare l impressione di poter combinare qualcosa e finendo presto intrappolata nella ragnatela tesa, con pazienza, da Thiago Motta. Inspiegabile quanto accaduto con Renato Sanches. Il problema non è stato toglierlo dal campo ma inserirlo lasciando in panchina Bove.
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